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lunedì 19 maggio 2008

Milan - Udinese 4-1 con Pato la partita cambia

C'è voluto l'ingresso di Alexandre perchè il Milan avesse ragione di un Udinese che non si rassegnava a fare la parte della comparsa sul palcoscenico di San Siro. Inzaghi e Kakà questa volta non riuscivano a concludere ed allora Ancelotti si è ricordato del ragazzo che in 18 partite ufficiali, nemmeno tutte giocate per 90 minuti, gli ha regalato 9 reti e i risultati si sono subito visti, gol dopo meno di due minuti.
Per datasport.it la pagella del brasiliano sorride:
Pato 7.5 Uomo partita. Entra ad inizio ripresa, realizza il gol del pareggio e da` la scossa ai compagni. Spettacolare il tiro a girare che si stampa sulla traversa ad Handanovic battuto.

Non grandissima gioia per la vittoria, come ovvio, visto che il Milan non si qualifica per la Champions League e dovrà accontentarsi della coppa UEFA.
Ecco alcune dichiarazioni tratte da un articolo sul Corrieredellosport.it
MILANO, 18 maggio - Dispiacere, rammarico, forte rimpianto. Sono questi i termini più utilizzati in casa Milan dopo il convincente successo casalingo per 4-1 contro l'Udinese, che però - causa la concomitante vittoria della Fiorentina a Torino -, per i rossoneri significa soltanto qualificazione alla prossima Coppa Uefa. «Abbiamo pagato molto l'andata, spiega un Carlo Ancelotti piuttosto abbacchiato, abbiamo fatto troppo poco nella prima parte della stagione e non abbiamo praticamente mai vinto. Il girone di ritorno invece per noi è stato buono».

PATO CI HA DATO FORZA - «Oggi nel primo tempo occorreva tutt'altro tipo di atteggiamento, molto più deciso – continua l’analisi - con l'ingresso di Pato nel secondo, che tra l'altro ha fatto gol subito, la squadra ha avuto più equilibrio».

PUNTEREMO A VINCERE LA UEFA - È impossibile però, a stagione ormai terminata, non parlare di futuro. E allora Ancelotti spiega che il prossimo anno «Cercheremo di onorare tutti gli obiettivi, il primo dei quali sarà il campionato, ma senza sottovalutare la Coppa Uefa che può essere uno stimolo importante, visto che questa squadra non l'ha mai vinta. E sarò io a guidare il Milan, non ho dubbi su questo»

GALLIANI TRISTE - Adriano Galliani però rivela che un pensierino alla Champions l’aveva fatta: «La Fiorentina continuava a non segnare: a quel punto una speranziella c'era».

CI RAFFORZEREMO - D'accordo sul fatto che la qualificazione Champions è stata compromessa all'andata, Galliani spiega come «Al Milan non smantelliamo, anzi ci rafforzeremo. Per noi la Coppa Uefa vale meno del campionato, e già da ora sto pensando a che giocatori chiamare per rinforzare la squadra. Oltre a Flamini arriveranno sicuramente un grande attaccante e un grande difensore: ci saranno almeno 7-8 nuovi innesti, non possiamo arrivare tre anni di fila a venti punti dall'Inter».

INZAGHI, 100 GOL IN ROSSONERO - Filippo Inzaghi, arrivato a cento gol in maglia Milan, sperava di festeggiare in un altro modo: «Mi spiace perché mi sarebbe piaciuto festeggiarli in un altro modo - spiega l'attaccante -, comunque sono al Milan dal 2001 e quell'anno giocavamo in Uefa, poi si è visto dove siamo arrivati». Anche secondo Seedorf «adesso bisogna costruire con nuovi giocatori e nuovi stimoli», mentre da Ancelotti arrivano i ringraziamenti e il primo commiato ai due veterani in partenza, Cafu e Serginho.

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domenica 6 aprile 2008

Come fila il Milan senza Pato!

E scommetto che qualcuno avrà pensato che il ritorno del Milan al successo nello stadio di casa sia merito dell'assenza di Pato.
Per fortuna che il tutto è dovuto a piccolo malanno muscolare che ha spedito Alexandre sulla tribuna di San Siro e non ci sia dietro nessuna scelta tecnica dell'allenatore.
Ancelotti infatti ha dichiarato:
"Kakà è tornato sui suoi livelli, quando non c'è la sua assenza si sente. Ha sbloccato la gara e le sue accelerazioni sono sempre state importanti. Inzaghi ci poteva essere utile, si è visto, purtroppo è stato spesso fermo. Pato è sempre Pato. In qualche modo faremo.
Seedorf è stato un po' decentrato, per avere maggiore compattezza. È stato un po' un ritorno all'antico, anche in passato spesso abbiamo giocato così...
Ronaldinho è un grande campione, che ha avuto un'annata difficile. Ma il suo valore non si discute.
La società ha fatto un grosso investimento su Pato e Sheva ha caratteristiche simili al brasiliano. Sarebbe più indicato un altro tipo di attaccante".

Il tifo organizzato rossonero ieri sera ha però manifestato contro la campagna acquisti che si configura per la prossima estate, alla luce anche dei risultati degli ultimi anni.
Un comunicato diffuso durante la partita e firmato "Old Clan" sottolinea alcuni problemi nella gestione della società:
  • un presidente assente che non ha più gli stimoli di una volta e la voglia di investire
  • negli ultimi tre anni l’unico acquisto azzeccato è stato solo quello di Pato
  • basta con i giocatori in fase calante e con continui problemi fisici
  • gli abbonati (tanti) presi in giro da promesse non mantenute
  • una rosa non all’altezza del Milan con molti giocatori forti mai presi e finiti alla concorrenza
  • un no secco a Shevchenko, che ha 32 anni e non permetterebbe di acquistare un giocatore extracomunitario più giovane e più forte.
Se non è bastato il veto di Ancelotti sul ritorno dell'ucraino sortirà qualche effetto quello del popolo rossonero?

Dopo l'ennesimo morto, il nostro no alla violenza nel calcio firma anche tu il post basta alla violenza nel calcio!

venerdì 4 aprile 2008

In vista del Cagliari ma già con il pensiero alla Juventus

Dopo la brutta prestazione con relativa sconfitta contro l'Atalanta di Del Neri, Ancelotti ha deciso e proclamato che nella prossima partita si vedranno cambiamenti tattici e di organico. Fuori Oddo per infortunio con il probabile subentro di Bonera, è ipotizzabile un intervento specie in attacco con Kakà schierato nel ruolo, per lui sgradito, di attaccante di supporto a Pato.
Questo nel tentativo di non lasciare isolato il Papero che poi, in modo quasi inevitabile, veniva attratto fuori e lontano dall'area alla ricerca di palloni giocabili.
In qusti giorni però di Pato si è continuato a parlare facendo grandi nomi a paragone, ad esempio ecco le dichiarazioni dell'ex ct verdeoro Felipe Scolari:
''Pato è un ottimo giocatore, ma non è ancora un fuoriclasse. Per essere sicuri che si tratta di un 'craque' dobbiamo vedere come si comporterà quando avrà responsabilità maggiori, dentro e fuori dal campo. Per adesso è ottimo, ma non è il caso di incensarlo troppo. A forza di tappeti rossi potrebbe anche inciampare.
Ronaldinho Gaucho, lui si che è un grande fuoriclasse, anche se adesso ha una serie di problemi. Non so cosa gli stia succedendo, ma di sicuro è ancora in grado di stare tra i migliori del mondo per i prossimi tre o quattro anni.
Ronaldo tornerà a segnare molti gol. Ma ha bisogno di qualcuno che lo sostenga, che gli stia a fianco nei momenti difficili''.
E anche uno dei prossimi avversari del Milan e lo juventino David Trezeguet, che evidentemente sta già pensando all'incontro con i rossoneri che potrebbe dare ai bianconeri la quasi certa qualificazione in Coppa Campioni ha detto:
"Penso che Pato possa diventare presto uno dei giocatori più forti del mondo. Lasciando l'aspetto tecnico perchè è un calciatore straordinario, è molto determinato, l'ho visto sereno ed ha una qualità straordinaria. Penso che il Milan abbia fatto un grandissimo investimento e penso che sia un giocatore che rappresenti il futuro di questo Milan".
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domenica 2 marzo 2008

Pato è già un campione, lo dicono i numeri di Marco Zucchetti

Riportiamo un articolo di Marco Zucchetti dedicato ad Alexandre Pato, comparso sull'edizione online de "il Giornale.it":

In una sera di ottobre di otto anni fa, un costoso neoacquisto ucraino trascinò il Milan contro la Lazio all’Olimpico. Alla sua quarta partita in serie A, Andriy Shevchenko segnò tre gol in uno spettacolare 4-4, lasciando presagire i contorni del campione che si sarebbe poi consacrato.
Oggi, di fronte a una Lazio meno competitiva di quella a suo tempo scudettata, la possibilità di stupire è tra i piedi arancioni di Pato. Già, perchè - proprio come gli scarpini sgargianti -, anche il paragone calza.
Prova ne sia la scenetta di mercoledì sera negli studi di Sky. Carlo Ancelotti in collegamento da Catania esamina l’1-1 e il fischietto isterico di De Marco. E all’improvviso Mario Sconcerti si accorge di una stortura: «Certo che se non ci stupiamo del fatto che Pato abbia già segnato cinque gol in otto partite...».
Insomma, due mesi dopo il suo esordio - quello durante il quale era indispensabile commentare e sottolineare ogni stop e ogni passaggio, come si fa coi bimbi - le reti del Papero non fanno più notizia. Gioca, quindi segna. Roba che per un debuttante 18enne alle prese con le difese più tignose del mondo non è esattamente pizza e fichi.
Riguardando le prime otto partite italiane dei maggiori bomber stranieri degli ultimi anni, si nota come meglio di lui abbiano fatto solo due grandissimi come - appunto - Sheva e Ronaldo. Gente da Pallone d’Oro e da centinaia di gol. Il primo nel 1999/00 timbrò il cartellino sette volte, con le perle dell’esordio a Lecce e del tocco di ginocchio nel derby; il secondo sei, nonostante la «prima» senza reti contro il Brescia. Stesso score di Pato invece per Trezeguet, che nelle prime partite in bianconero fu utilizzato ad intermittenza, salvo poi timbrare con Milan e Inter. Differenza non da poco: il francese giungeva a Torino da fresco realizzatore del maledetto golden gol degli Europei, mentre Pato è spuntato a Milanello come un funghetto tutto da scoprire. Se poi si confrontano i suoi inizi con quelli di Ibrahimovic, si scopre che lo svedese nelle prime otto alla Juve mise a segno solo tre gol, due dei quali ininfluenti. E stiamo parlando di Ibracadabra.
Eppure Ancelotti - sotto il sopracciglio sornione - non è ancora soddisfatto, sa che il suo piccolo asso di cuoricini non ha sfoderato tutto il repertorio: «Sta confermando le sue doti realizzative - il commento -, ma non ha ancora mostrato il meglio. Può fare molto di più».
Parole paterne che tirano le briglie agli entusiasmi, simili a quelle dopo Milan-Napoli: «Bravo per il gol, ma ne ha sbagliati altri due». Però è difficile non entusiasmarsi di fronte al ragazzino. Il capolavoro a Firenze, la doppietta con il Genoa e una media voto di 6,56 con le sole «macchie» di Bergamo e Udine fanno sognare. E il basso profilo disarmante che arreda la sua faccia pulita da liceale educato fanno tenerezza. Stesso visino timido e impacciato che mostrava Kakà quattro anni or sono.
Lo stesso Kakà che da giovedì ha prolungato il contratto fino al 2013 a cifre record («ma in Italia c’è chi guadagna di più», ricorda Adriano Galliani) e che prenota il posto di simbolo del Milan: «Voglio entrare nella storia rossonera, imitare Maldini», questo l’auspicio. Kakà che si allena «per essere decisivo contro l’Arsenal», come dice Ancelotti; Kakà che con la Lazio non ci sarà. Come del resto Nesta e Pirlo. Motivo in più per le preoccupazioni di Galliani: «Siamo stanchi, abbiamo giocato più di tutti». Contro i biancocelesti ci sarà però Pato, uno che appena vede la porta, tira. Uno che sembra già unico nel parco attaccanti del Milan. Uno che aspetta solo il battesimo della Champions League. Giusto per dimostrare anche all’Europa che c’è un Papero sulla buona strada per diventare un cigno.

venerdì 22 febbraio 2008

Il dopo Arsenal: Capello, Ancelotti e Flavio Briatore parlano di Pato

Dopo la partita di Champions League ho raccolto un po'di dichiarazioni su Pato.
Ecco Capello:
"Pato mi ha fatto una grande impressione, dal vivo l'avevo visto solo in allenamento e sono rimasto sorpreso. Diventerà un grandissimo giocatore, lo si capisce dalla personalità, dalla velocità, dalla qualità delle giocate che cerca".

Ancelotti:
"Pato ha avuto un crampo, perché si è allenato poco dal 3 febbraio, da quando ha avuto la distorsione alla caviglia. L'ho messo perché volevo sfruttare la sua velocità, considerato che l'Arsenal mantiene la difesa molto alta e non ci è riuscito questo proprio perché da dietro abbiamo faticato".
E Flavio Briatore
"Il Milan credo che abbia adesso la linea di spostarsi sui giovani e credo sia la scelta giusta. L'unico che potrei prendere è Pato perchè, quando sarò in Serie A, tutti gli altri saranno più o meno in pensione. L'unico che posso prendere è Pato, ma anche Kakà. Gli unici due".

mercoledì 20 febbraio 2008

Ancelotti ci spera

Dalle parole del mister Carlo Anceotti sembra che Pato anche se come è ovvio non sarà in perfetta forma, sia ormai recuperato e pronto alla lotto della Champions League. Ecco infatti la dichiarazione dell'allenatore rossonero:
"Sta bene e potrebbe giocare perchè ha recuperato. Sicuramente non ha sostenuto tanti allenamenti e non è nelle condizioni ottimali, però la sua caviglia sta bene".

Sono abbastanza curiose anche le quote che gli allibratori inglesi hanno assegnato alla possibilità che Alexandre realizzi una rete nell'Emirates Stadium, infatti, considerando che almeno inizialmente non è nemmeno previsto il suo impiego, Pato raccoglie ugualmente la quota minima per una realizzazione, quella quindi riservata all'evento considerato più probabile.

mercoledì 13 febbraio 2008

KaPaRo out PaPa in

Nell'attesa del rientro di Alexandre dall'infortunio, il nuovo nome sotto i riflettori in casa rossonera è quello di Paloschi autore della rete decisiva nell'ultimo incontro.
E ormai travolti da una febbre di grande cretività letteraria i giornalisti si sono lanciati nella creazione della sigla che andrà, secondo le loro infallibili previsioni, ad occupare la linea d'attacco milanista: Paloschi - Pato ovvero PaPa, con tanti saluti al KaPaRo.
A parte far notare che Paloschi è alla prima rete e che tanti campioncini in erba si sono poi persi nella crescita, cosa che non gli auguriamo certamente, vorremmo chiedere:
ma che fine farebbe l'attuale pallone d'oro, nonchè miglior giocatore del 2007 Kakà?
Panchina? Cari giornalisti ...
Linea verde
Baby boom, volti nuovi e talenti purissimi sulla ribalta internazionale. Scopriamoli. Non solo Pato. C`e` una generazione di fenomeni che cambierà il calcio.
Gazzetta dello Sport

Raccogliendo qualche dichiarazione degli addetti ai lavori troviamo
Filippo Galli che prevede il duo rossonero dicendo:
"Per caratteristiche sono complementari Paloschi è una prima punta, può persino fare reparto da solo, mentre Pato è un attaccante di movimento che predilige partire dall’esterno.
La maggiore abilità tecnica di Paloschi è la difesa della palla, mentre devono essere migliorati l’uso del sinistro e il colpo di testa. Fisicamente Alberto è strutturato bene, benché sia ancora in fase di formazione. Soprattutto è un ragazzo straordinario: ha una gran voglia d’imparare, assorbe tutto. Prima, non aveva il senso del gol che ha ora: l’ha sviluppato lavorando".

E intanto a Milanello Ancelotti nella conferenza in vista dell'incontro contro il Livorno conferma l'assenza sia di Pato che di Kakà.
Rientrerà Gattuso, così come Gila, dopo la squalifica scontata domenica. Per il resto, abbiamo da valutare chi ha giocato domenica. Probabilmente non ci sarà Nesta che non ha recuperato dai problemi alla schiena e Maldini, al quale potrei dare un turno di riposo.
Pirlo e Ambrosini stanno bene, hanno recuperato e saranno disponibili. Pato è un po' più indietro rispetto a Kakà. Ricky ci sarà contro il Parma. Ronaldo? E' un problema di condizione, non fisico. C'è la possbilità di farlo lavorare bene questa settimana e riproporlo sabato contro il Parma.
Gattuso sta bene, ha recuperato molto velocemente, grazie alla grande applicazione che ha avuto nel sottoporsi alle cure. Lui è particolare anche in questo, è un grande professionista.
Seedorf sta bene, ha smaltito l'infortunio alla caviglia. Gourcuff? Domani potrebbe essere un'occasione anche per lui.

Se Inzaghi manifesta difficoltà nel recupero, Paloschi giocherà dall'inizio. Altrimenti partirà dalla panchina e giocherà Inzaghi. Pippo con Gila? E' una possibilità, al limite metteremo un semaforo! (scherza e ride ndr).
Paloschi è molto giovane, come Pato, rispetto al brasiliano ha ancora la possibilità di formarsi e crescere. Pato è già fisicamente formato. Alberto resterà sicuramente l'anno prossimo, l'intenzione è di inserirlo nella rosa della prima squadra. Ero commosso dopo il suo gol? E'successo qualcosa di incredibile, a volte il calcio riserva queste emozioni e sorprese inaspettate per tutti. Speravamo nel gol ma che poi realmente succedesse è stata una grande sorpresa. Valorizzare di più i giovani? Kakà e Pato sono diventati subito titolari. Al Milan per giocare devi essere molto bravo. Per Paloschi è diverso, deve crescere, acquisire personalità e conoscenze, ci vuole maggiore cautela.

I giovani danno entusiasmo, li vedo attenti. Nel caso di Pato e Paloschi, mi sembrano molto maturi e posati, senza il pericolo di facili entusiasmi. Il Milan è una squadra che riesce ad inserire nella maniera migliore qualsiasi tipo di età. Non viene fatto pesare a nessuno l'inserimento. Si crea un rapporto normale tra compagni di squadra, anche tra i più giovani e i più esperti.

Con l'arrivo di Camolese, il Livorno ha cambiato marcia, è risalito in classifica, ha ritrovato la vena realizzatrice di Tavano. E' una formazione in salute, come lo era il Siena. Anche gli amaranto hanno giocato domenica. Da un punto di vista di ritmo, penso che avremo meno difficoltà dell'ultima gara, dove abbiamo trovato problemi legati alla lunga inattività di tanti giocatori che rientravano dopo infortuni. E' importante averli recuperati, ci saranno utili da qui in avanti'.

La squadra sta facendo bene, perchè sta valutando bene il momento. Domani la consideriamo una grande occasione. Da quando abbiamo ricominciato, abbiamo fatto di più a livello di punti di quanto potevamo pensare, abbiamo vinto quasi sempre. Domani abbiamo la grande chance di tornare al quarto posto.

Arbitri? Fanno degli errori, perchè arbitrare non è semplice. Hanno fatto sbagli nei confronti di tutti. Non c'è sudditanza.
Più errori a favore dell'Inter? Casualità. Il ricorso del Catania su Materazzi? E' una cosa da chiedere al club, ma è già successo che un giocatore non sta bene mercoledì e recupera domenica.

Ronaldo? Domenica non era nella forma migliore per giocare, se avessi avuto altre possibilità non l'avrei mandato in campo.
Paloschi dal primo minuto mi sembrava eccessivo, per non caricarlo troppo. Domenica ho apprezzato la voglia di Ronie di dare una mano, nonostante non fosse in condizione ottimale. Se Ronaldo trova le condizioni ottimali, il contratto gli sarà rinnovato. Ha problemi legati alla condizione, che non è riuscito a trovare a causa dei numerosi infortuni.
Abbiamo passato un periodo di emergenza e lo siamo ancora. Adesso Inzaghi ha recuperato, Kakà e Pato lo faranno nel giro di una settimana. Possiamo permetterci di non avere Ronaldo nella miglior forma.

Ritornare quarti potrebbe essere un vantaggio, ma sappiamo che la lotta continuerà fino alla fine, ci confrontiamo con grandi avversarie.
Il ritiro a Dubai ci ha fatto bene, è stato un periodo importante, soprattutto per chi come noi non ha possibilità di lavorare durante la settimana, se pensiamo che da qui a maggio avremo sole due settimane libere di lavoro, dal 9 al 16 marzo e dal 13 al 20 aprile, abbiamo poco tempo per sviluppare un certo lavoro di carattere fisico e tecnico tattico.
Fai fatica ad allenarti, da ogni punto di vista.
da www.acmilan.com

sabato 9 febbraio 2008

Pato il recupero e ... le olimpiadi di Pechino 2008

A margine della serata dedicata al rinnovo dell'accordo tra Milan e Dolce & Gabbana con la qualifica di Gold Sponsor, il brasiliano intervistato ha lasciato spazio all'ottimismo dichiarando:
"Spero proprio di farcela. La mia caviglia sta un po' meglio. Per questo sono molto contento. Spero proprio di farcela per la gara di Champions contro l'Arsenal".

e sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso il tecnico del Milan, Carlo Ancelotti
"Comincia a fare lavoro sulla sabbia, il problema alla caviglia non è serio come era parso in primo momento. Stiamo andando verso un recupero nei tempi più rapidi possibili"

Quasi contemporaneamente l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, guardando a quest'estate e alle olimpiadi di Pechino 2008 ha risposto:
"Concederemo senza problemi gli under 23, ad esempio Pato. Per quanto riguarda i fuori quota, invece, bisognerà ragionare e trovare una ragionevole soluzione tra club e federazioni. Le Olimpiadi non fanno parte del calendario Fifa. Sappiamo che questa manifestazione è riservata agli under 23, che qualche nazionale vuole mettere i fuori quota, ma che non tutte le nazionali lo fanno. Ricordiamo anche che si tratta di una manifestazione vicina agli europei e molto vicina ai campionati già in corso o che stanno per esserlo in alcuni paesi. Perciò credo che sia i club sia le federazioni dovranno mostrare ragionevolezza e trovare delle soluzioni per quanto riguarda i giocatori fuori quota. Sin da ora comunque ribadisco che, per quanto riguarda gli under 23, il Milan non farà alcuna opposizione a concederli per le nazionali olimpiche"

lunedì 4 febbraio 2008

Rassegna stampa 4 febbraio 2008: tutti a parlare di Pato

Pantaleo Corvino l’aveva visto per primo e aveva capito tutto. Che Pato era un talento. Che sarebbe potuto diventare un campione. Che chiunque l’avesse preso, avrebbe fatto un affare. Ma il brasiliano costava troppo per la Fiorentina. L’ha ingaggiato il Milan, pagandolo 22 milioni di euro. Soldi ben spesi.
Prima di Natale, Ancelotti aveva confidato a Berlusconi che Pato è uno da trenta gol a stagione. Di sicuro è uno che il gol ce l’ha nel sangue. Ieri sera, a Firenze, lo spareggio Champions sarebbe finito con un pari che, ad un certo punto della partita, sembrava andar bene sia ai viola sia ai rossoneri.
La gara è stata aspra e combattuta, come si conveniva al confronto fra due grandi di un torneo dominato dall’Inter e che fatalmente vive i suoi momenti più interessanti quando si scatenano la corsa all’Europa e la lotta per la salvezza.
Ma a deciderla, prima che Kalac fosse decisivo con quella parata all’ultimo secondo, è stato il diciottenne con la maglia di Shevchenko che sotto rete non perdona mai e adesso segna anche in trasferta. Se il Milan coronerà la rincorsa al quarto posto, dovrà ringraziare Pato, sinora così provvidenziale da tenere in ambasce tutta la squadra quando s’è fatto male alla caviglia ed è uscito in barella piangendo per il dolore.
di Xavier Jacobelli
La distorsione alla caviglia sinistra rimediata domenica sera da Pato ha causato un brusco stop all`ascesa del brasiliano. Dopo aver realizzato il gol decisivo nel posticipo contro la Fiorentina la nuova stella del Milan ha subito un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per oltre tre settimane. Pato è stato sottoposto alle prime indagini strumentali che hanno evidenziato un trauma distorsivo piuttosto serio, anche se solo nella giornata di martedì lo staff medico milanista rilascerà un bollettino ufficiale riguardante le condizioni del giocatore.

Nella migliore delle ipotesi il brasiliano salterà le tre partite di campionato contro Siena, Livorno (recupero della 16.a giornata) e Parma, in calendario tra il 10 e il 16 febbraio. Visti i problemi fisici di Ronaldo e Inzaghi e la squalifica per una giornata in arrivo a Gilardino, per Carlo Ancelotti è ufficialmente scattata l`emergenza attaccanti (neanche Kakà non eè in ottime condizioni). Il tecnico spera di poter avere di nuovo a disposizione Alexandre Pato per la gara d'andata degli ottavi di Champions League, il 20 febbraio a Londra con l`Arsenal. Bisognerà aspettare l'esito degli esami approfonditi. Nel frattempo a Milanello tutti incrociano le dita.
di P.Castoldi
Quattro gol in sei partite, tanto basta per aver convinto tutti che aveva ragione Galliani quando sosteneva che il vero colpo di mercato della stagione era stato l'ingaggio del giovane brasiliano Pato.

Con la maglia numero 7 sulle spalle, quella che fu di Shevchenko, lo scorso anno Oliveira aveva messo a segno appena tre gol, confermando quanto pesante potesse essere raccogliere l'eredità dell'ucraino. Pato, al contrario, con la spavalderia e la leggerezza dei suoi diciotto anni ha confermato quello che tutti si aspettavano che sapesse fare: segnare. E visto che nel calcio, se fai l'attaccante, la sola cosa che conta è il gol, miglior biglietto da visita non poteva trovare.

Il momento magico, però, deve adesso subire un piccolo stop, colpa della distorsione alla caviglia rimediata nella partita contro la Fiorentina. Un infortunio che lo costringe, come anche Kakà, a saltare la prima convocazione nella nazionale maggiore per l'amichevole del 6 febbraio.

Quarantotto ore per valutare l'entità dell'infortunio, uno stop probabile di quindici venti giorni, allarmano il Milan più per l'emergenza in attacco per lo stato di salute delle sue punte che per le vere condizioni del brasiliano che, a questo punto, si candida seriamente a diventare la grande rivelazione di questo campionato.
da Sportal.com

venerdì 1 febbraio 2008

Ancelotti Pato e i 18 anni

Intanto Ancelotti sulla posizione in campo di Pato e su suoi eventuali sintomi di stancezza nell'incontro con la Reggina ha dichiarato
"Pirlo era più decentrato per facilitare la posizione di Emerson e ha fatto l’assist del gol. La sua posizione era voluta. Pato, invece, ha giocato un po’ indietro e si è proposto diverse volte al tiro. Ha giocato in una maniera diversa dal solito anche perchè Kakà era marcato a uomo da Alvarez. Pato stanco? Non ha diritto ad esserlo a 18 anni".

lunedì 28 gennaio 2008

Commenti post-gara contro il Genoa

Attenzione maneggiare con cura!
Leggiamo subito nuovi titoli trionfalistici e non vorremmo ricadere nel giochino mediatico, fenomeno bidone, quindi attenzione ai giudizi.
Non possiamo certo negare che l'aria di San Siro, e l'affetto dei tifosi rossoneri abbia fatto bene al papero, che non solo ha realizzato la sua prima doppietta ma ha anche fornito una prestazione continua e di grande livello, rendendosi più volte protagonista e pericoloso. (video sintesi Milan Genoa 2-0 stagione 2007/2008)
Grande velocità, resistenza allo sforzo, peronalità tutte doti che messe l servizio del tecnico Ancelotti e del Milan hanno permesso di superare il Genoa e rilanciare la rincorsa alla qualificazione alla prossima Champions League con il sorpasso in classifica su Atalanta, Palermo e Genoa.
Il Genoa non regge, perde campo sotto la pressione di tutta la squadra avversaria e cede alla distanza con un passivo finale che poteva in realtà risultare anche più rotondo.
Visto che siamo in periodo di sigle potremo dire che Ancelotti tenta lo schieramento a tridente KaPaSe Kakà Pato, con appena più arretrato Seedorf a suggerire dietro le due punte,
con buoni risultati.
Dichiarazioni di rito e molto compassate, Pato:
"Sono molto contento che il Milan abbia vinto la partita giocando alla grande, è stato difficile ma io sono stato tranquillo e ho segnato. Io faccio parlare il mister per me, io parlo in campo. Io gioco e basta, non penso alla tattica. Il campionato italiano è molto difficile, io sto giocando con tanti fenomeni. E io così sono tranquillo e miglioro sempre"

"'Dedico i gol a mio fratello e alla mia fidanzata che era allo stadio. Ho sbagliato due gol incredibili, ma i miei compagni mi hanno tranquillizzato."
Carlo Ancelotti:
"Ha tanta qualità. Ha sbloccato il risultato. È un ragazzo giovane può capitare che non abbia la freddezza e la lucidità che sono dettati dall’esperienza, ma ha qualità. Nel primo tempo abbiamo giocato non bene, con molta lentezza, poca profondità. Nel secondo abbiamo aumentato il ritmo. È stato importante il cambio di marcia tra il primo e secondo tempo. Oggi abbiamo evidenziato gli stessi limiti nel primo tempo e maggiore incisività nel secondo, con più inserimento da parte dei centrocampisti. Con un centrocampista in meno, però, rischiamo qualcosa in più. È la prima volta che giochiamo con Pato unica punta anche se a lui piace partire da lontano."
Sempre Carlo Ancelotti ad altri microfoni:
"Pato sta facendo cio' che ci aspettavamo. È giovane, a volte manca di freddezza ma si presenta spesso al tiro".

sabato 26 gennaio 2008

Milan - Genoa il Kaparo si smonta

Malgrado le buone dichiarazione di intenti, di riproporre l'attacco brasiliano KaPaRo, Kakà Ronaldo Pato, supportato da Seedorf, Pirlo e Gattuso, Ancelotti sarà costretto a ripiegare sul più tradizionale schema ad albero di Natale.
Questo per un problema muscolare di Ronaldo, che, infatti non figura nemmeno nella lista dei convocati; quindi tutte le speranze del Pallone d'oro Kakà, che in settimana aveva perorato la causa della prima linea brasiliana come "più divertente" sono risultate vane.
Poche, almeno per i bene informati, anche le speranze di vedere Gilardino dal primo minuto accanto a Pato, come a significare che i due attaccanti più Kakà, nei pensieri di Ancelotti sono solamente i tre brasiliani, Inzaghi e Gilardino, invece vanno inseriti in uno schema tattico differente.
Parlando del momento di Pato il tecnico ha inoltre detto:
"Pato credo che abbia bisogno di giocare e continuare a trovare sintonia con il resto della squadra. Credo che ora sia giusto farlo scendere ancora in campo. Contro l'Atalanta ha sbagliato un gol, come può succedere agli attaccanti, ma non credo che per questo vada considerato in fase calante".

venerdì 25 gennaio 2008

Pato il papero ... nero?

Quando l'acclamato fenomeno del calcio mondiale, sbaglia una partita, ecco che lo sport preferito di tutti è gettare ortaggi così come fino a pochi momenti prima si lanciavano petali di fiori.
Saremo polemici con la stampa, ma un po'di misura forse sarebbe cosa gradita ed ormai sempre più rara; da un giovane, anzi giovanissimo, calciatore alla prima esperienza nel campionato italiano che esordisce brillantemente contro il Napoli (video Milan - Napoli 5-2 per chi si è scordato) non si poteva chiedere di trascinare da solo tutto il Milan o di risolvere da solo tutti i problemi di una formazione, forse logora o forse appagata.
Per fortuna il papero nero ( qui nella foto), che ci è anche più simpatico del super Pato di cui tutti tessevano le lodi, è circondato da una società, il Milan, che sa proteggere i suoi investimenti e così i compagni di squadra a partire dai brasiliani Kakà e Ronaldo, fino all'allenatore Ancelotti hanno fatto quadrato, parlando più di diffocaltà tattiche che tecniche del singolo.

martedì 22 gennaio 2008

Atalanta - Milan mercoledì 23 gennaio 2008

Per il recupero della partita Atalanta - Milan, sospesa l'11 Novembre 2007 per le intemperanze, ma sarebbe meglio chiamarla inciviltà, di una parte della curva bergamasca, il mister Ancelotti progetta un turno di riposo per Ronaldo ma non per Pato:
"Pato? Non so se gioca. Devo valutare le condizioni di Maldini che non si è ancora allenato. A sinistra abbiamo difficoltà perchè nè Serginho nè Jankulovski sono ancora pronti. Penso che rientreranno presto. L'Atalanta è una squadra simile all'Udinese, che si chiude e riparte velocemente sulle ali, ha un sistema di gioco diverso ma l'atteggiamento è sempre lo stesso. Il nostro attacco? La differenza è che Ronaldo si defila molto dalla prima linea difensiva avversaria, mentre Gilardino, magari con meno qualità, è un punto di riferimento offensivo più sicuro. Gilardino comunque è qua e resterà qua. Ronaldo e Pato non sono freschissimi, è più probabile che riposi Ronaldo, che ha 31 anni e viene da sei mesi di inattività, rispetto a Pato. Ronaldo ancora non è in una grande condizione ma ha bisogno di giocare, è normale, anche perchè può trovare la condizione giocando. (Pato n.d.r.) Ha fatto una discreta partita, ha provato alcuni spunti dei suoi, ha avuto difficoltà a muoversi con pochi spazi a disposizione".
Secondo un sondaggio sul sito goal.com anche quest'anno l'obiettivo maggiormente alla portata della squadra rossonera sembra essere la conquista dell'ottava Champions League, ovviamente anche grazie all'innesto del giovane asso brasiliano.
Risulta infatti che ben il 31% dei votanti considera possibile bissare il successo dello scorso anno mentre minore la percentuale ( 29% ) di coloro che ritiene plausibile, come massimo traguardo stagionale, la qualificazione con il 4° posto in campionato alla prossima Champions.
Solo il 15% dei votanti pronostica un Milan capace di recuperare Fiorentina, Juventus e Roma piazzandosi seconda alle spalle dell'Inter ed ottenendo l'accesso diretto alla prossima Champions League.

lunedì 21 gennaio 2008

Udinese - Milan 0-1 Gennaio 2008

Diversi i commenti sulla partita giocata al Friuli, dove un arbitraggio incerto, bisogna ammetterlo, e un eccesso di presunzione di Obodo deciso a driblare tutta la squadra del Milan come nemmeno il miglior Garrincha si sognava di fare, hanno regalato ai rossoneri tre punti pesanti, anzi pesantissimi sulla via della qualificazione alla Champions League.
Giustamente il giocatore più festeggiato dall'allenatore Ancelotti e dalla dirigenza è quel Gilardino che, malgrado la breve apparizione ha segnato la rete decisiva:
"Gilardino è stato molto bravo ad aspettare il suo momento, non è mai stato accantonato; è aumentata la concorrenza, lui l'ha gestita molto bene. Oggi, quando c'è stato bisogno, è stato decisivo. Gilardino ha sofferto in modo positivo l'arrivo di Pato e il ritorno di Ronaldo. Avrà il suo spazio, abbiamo fiducia. Una grande squadra ha bisogno di grandi attaccanti, lui lo è. Ci sono periodi in cui si gioca meno, ma bisogna sempre essere decisivi. Oggi Gilardino in 8 minuti ha fatto di più di Pato e Ronaldo.
E' stata una bella partita, L'Udinese è una squadra molto vivace e temibile, il Milan a tratti ha fatto bene, a tratti ha giocato molto lento. E' stata una bella partita, tutti e due volevamo vincere, alla fine ci siamo riusciti noi con un pizzico di fortuna in più".
Ai giornalisti Alberto Gilardino ha poi confermato l'importanza del gol e ha parlato della situazione che vive oggi al Milan, quasi oscurato dietro l'attacco brasiliano KaPaRo.
"Il gol di oggi per me ha un significato importante perchè sono entrato e ho regalato i tre punti alla squadra, e questa è la cosa più importante. Si è parlato tanto di me, ma è normale. Quando non si gioca non si può essere contenti al 100%, un giocatore come me avrebbe voglia sempre di giocare ma lo so benissimo che qui c'è una sana concorrenza con giocatori fortissimi come Ronaldo, Pato e Pippo. Ci sono anch'io e spero di giocare sempre e di fare bene come oggi."
Galliani invece si sofferma sulla densa serie di impegni che attende il Milan fino a marzo.
"Adesso abbiamo un calendario fitto e abbiamo bisogno di due giocatori bravissimi per ruolo, sta all’allenatore farli ruotare. Gila è importante quanto Ronie, Pato e Inzaghi. Ci sarà spazio, come è logico che sia giocando ogni tre giorni".

Poche le sufficienze nelle pagelle del Lunedì per Pato che non ha certo brillato al Friuli, anche se l'azione del gol lo ha visto ugualmente partecipe.

domenica 20 gennaio 2008

Ancelotti: Kaparo pronto per Udinese - Milan

In vista della paritita di Udine si diffonde l'apprezzamento ed anche le attese per Pato, Ancelotti, che prevede di utilizzare il tridente brasiliano Kaparo contro l'Udinese, torna ad elogiare il gioiello brasiliano:
"Sa già cosa deve fare. Lui non deve dimostrare niente a nessuno: è giovanissimo, può anche avere alti e bassi".
E a chi chiedeva se sarà possibile che il "Papero" realizzi 10 gol, come prospettato da qualcuno, da qui fino alla fine della stagione il mister rossonero risponde:
"Sì. Dieci gol li può fare. Non ho mai visto un giocatore così giovane e così bravo. Lo posso dire senza ombra di smentita".