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lunedì 17 marzo 2008

Pelè Seedorf Kakà e Totti parlano di un papero ... ma non un papero qualsiaisi

Un mix di recenti dichiarazioni su Pato di alcuni fra protagonisti del calcio mondiale, gente che di Calcio insomma, scritto non a caso con la C maiuscola, ne può parlare di diritto.
Cominciamo con Clarence Seedorf, campione olandese del Milan e quindi compagno di squadra del gioiello brasiliano:
“E’ un talento fantastico, e lo possono vedere tutti. Noi lo sapevamo già prima. Mi sono sempre prodigato molto nel calmare l’ambiente intorno a lui, non perché non voglio che lui si esalti. Io spero che lui faccia ancora dieci gol da qui alla fine del campionato. Guarda cosa è successo con Adriano.
Ha ventidue anni era diventato l’imperatore dell’Inter, ma Adriano non aveva le capacità mentali e morali per essere il leader dell’Inter.
Era un leader dentro il campo per le su doti tecniche. Lo ha fatto passare come leader dell’Inter e guarda dov’è finito adesso”.
Continuiamo con Edison Arantes do Nascimento il mitico Pelè, O'Rei come sempre non le manda a dire:
"Ha caratteristiche particolari. Per diventare un crac, però, deve migliorare ancora molto, soprattutto sul colpo di testa, che non è granché".
E rimaniamo in Brasile o meglio nella colonia brasiliana di stanza a Milanello con un altro compagno di squadra del Papero, il pallone d'oro 2007 Kakà:
"Pato è un giocatore molto forte. Ha un futuro stupendo e un talento incredibile, ma per fare questi pronostici dobbiamo aspettare un attimo (n.d.r. alla domanda se Pato è destinato a diventare il fenomeno del primo decennio del 2000)".
Chiudiamo con un avversario di rango, Francesco Totti:
"Pato ha dimostrato di essere un grande talento, un grande giocatore; è ancora giovane, deve dimostrare tantissimo, però penso che possa diventare un grande fenomeno anche lui, come Ronaldo"
Ti piace questo sito su Alexandre Pato detto il Papero? Perchè non scrivi anche tu le tue osservazioni e le tue notizie? Basta farne richiesta lasciando una mail fra i commenti della pagina: contatti e messaggi oppure scrivere direttamente ad onami73@libero.it!

sabato 2 febbraio 2008

Lippi: L'attacco del futuro Pato - Balotelli

L'ex selezionatore tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi durante un'intervista ha espresso l'opinione secondo cui il milanista Pato e l'interista Balotelli possano rappresentare nel futuro una coppia offensiva ideale.
La speranza addirittura è, sempre nelle parole di Lippi:
"vederli maturati e giocare assieme con la stessa maglia".

Il fatto è che dubito che Galliani abbia in mente di lasciare a Moratti un giocatore come Pato, e dubito anche che Moratti possa lasciare ai cugini milanisti Balotelli, anche se a ben ricordare lasciò anche giocatori come Seedorf e Pirlo che oggi hanno fatto la fortuna del Milan.
Qualcuno legge queste affermazioni come la possibile conferma nel ruolo di sostituto di Ancelotti che Lippi assumerebbe alla fine di questo campionato, ma se è veramente così, è veramente molto difficile esserne sicuri, in ogni caso l'ex tecnico ha dichiarato sempre nell'intervista a Sky
"Sono due giocatori dalle caratteristiche completamente opposte, entrambi hanno pregi unici e distinti, ed entrambi hanno davanti degli enormi margini di miglioramento. Pato spazia per tutto il fronte di attacco, è in possesso di una grande creatività alla quale aggiunge un buona dose di velocità e un ottimo controllo di palla. Balotelli invece è fortissimo fisicamente, è dotato di grande tecnica e fa della difesa del pallone la sua dote migliore. Per quello che ho visto Pato assomiglia molto a Shevchenko, Balotelli invece mi ricorda Ibrahimovic anche se in alcuni frangenti è decisamente meno geniale dello svedese."

Come abbia fatto a vedere qualcosa di Ibra in Balotelli non sappiamo, poteri soprannaturali di un tecnico campione del mondo, ci inchiniamo alla grande esperienza di calcio, ma rimaniamo perplessi riguardo questo paragone.
"Pato preferisce lo scambio, l'1-2 con il compagno finalizzato al recupero del pallone. Balotelli mi sembra più propenso al gioco di squadra, è bravo a difendere la palla ed è molto abile nel gioco di sponda. Direi che Balotelli è quindi più al servizio della squadra. Sono entrambi giocatori tosti. Nessuno di loro disdegna il contatto fisico e mostrano una buona propensione alla contrasto anche in fase difensiva. A mio avviso in questo campo sono praticamente alla pari. Dal punto di vista tecnico è una bella lotta, e a mio avviso anche qui la sfida finisce in parità."

Anche qui siamo perplessi, davvero si può parlare di una sostanziale parità dal punto di vista tecnico fra i due giocatori? Ditemi voi! Lasciate un commento a questo post, non posso credere di essere l'unico a cui queste parole sembrino poco ... sensate. Ancora Lippi:
"se c'è spazio non c'è storia, la velocità di Pato è devastante, specie se unita al micidiale tiro di cui è dotato il brasiliano. Senso della posizione: diversa ma importante in entrambi. Pato cerca le zone aperte. Balotelli invece gioca con la squadra, aspetta di fare la sponda e di difendere la palla al limite dell'area. Sono due giocatori spettacolari. Sono giovani e non hanno paura di rischiare. Pato ha una buona elevazione e una buona attitudine al gioco di testa, ma in questo caso la potenza e l'altezza dell'italiano lo favoriscono nel confronto. Non ho visto molto Balotelli, ma per il momento mi sento di dire che l'esplosività di Pato mi ha davvero colpito. Il brasiliano può tirare senza preavviso e con violenza da ogni posizione".

Almeno su questo siamo d'accordo, il tiro di Pato per rapidità di esecuzione ed efficacia non ha paragoni; Lippi conclude:
"sono due ragazzi con i piedi per terra e tanta voglia di fare. Balotelli è abituato al calcio italiano, sa come gestirsi ma anche Pato mi ha sorpreso. Il diciottenne ha gestito al meglio una grande pressione mediatica e questo senza dubbio lo aiuterà in futuro".

E voi cosa ne pensate meglio Pato o Balotelli? Lasciate un messaggio nei commenti qui sotto e ditemi la vostra!

giovedì 31 gennaio 2008

Pato vs Balotelli

Era scontato che ad un fenomeno rossonero si rispondesse con un fenomeno nerazzurro, e benzina sul fuoco è stata l'ottima prestazione di Mario Balotelli contro la Juventus in Coppa Italia, favorita, per onor di cronaca, anche dalla pochezza dell'attuale difesa bianconera.
In ogni caso per un non ancora diciottenne veramente un'ottima prestazione condita da doppietta, ammonizione per eccesso di foga agonistica con gomitata su Legrottaglie e diversi spunti di potenza e velocità.
Ovvio e, ribadisco, scontato il parallelo con Pato e soddisfazione grande dell'ambiente interista che si pemette di poter accostare un talento interessante pagato meno di 500.000€ al papero milanista che di milioni ne è costato più di venti.
Riportiamo uno stralcio dell'intervento di Aldo Serena per controcampo.tv

D'obbligo un paio di considerazioni nostre e che appartengono anche a Serena: la differenza sostanziale nel punteggio finale sta nel fatto che il milanista ha giocato fino ad oggi in campionato, con pressioni, aspettative e difficoltà assai diverse rispetto all'interista, il quale ha trovato comunque una consacrazione definitiva realizzando una doppietta sul campo di una Juve quasi in formato-campionato.

Balotelli è un giocatore più fisico, Pato più tecnico. L'interista è più aiutato dalle ottime prestazioni della squadra, anche quando non ci sono tutti i titolari come avviene appunto in Coppa Italia. Il milanista è un pochino prigioniero degli alti e bassi della sua squadra. Entrambi non hanno ancora sviluppato un grande senso tattico, un senso di partecipazione al gioco di squadra, perché pensano soprattutto al gol. Su un argomento non c'è discussione, non c'è pagella che li possa dividere: si tratta di 2 campioncini destinati, se sapranno reggere all'urto del grande club e mantenere le loro caratteristiche di crescita, a un futuro splendente.


LE PAGELLE DI ALDO SERENA

Pato Balotelli
Tecnica 9 8
Dribbling 9 8
Tiro 7,5 8,5
Testa 8 8,5
Velocità 9 9
Rapidità
d'esecuzione 9 8
Potenza 8 9
Senso tattico 7 6,5
Personalità 9,5 9
Fiuto del gol 9,5 8,5

TOTALE 85,5 83