Visualizzazione post con etichetta Selecao Nazionale Brasile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Selecao Nazionale Brasile. Mostra tutti i post

martedì 10 giugno 2008

Venezuela-Brasile 2-0

Dunga avrà avuto da rimuginare sul fatto di esser stato costretto a lasciare a casa Kakà, ma quello che ci preme è evidenziare come l'attacco della selezione brasiliana sia stato affidato alla coppia Adriano Pato.
Una coppia sulla carta devastante ... sulla carta appunto, perchè i due hanno vissuto insieme ad altri famosi compagni la prima sconfitta nella storia contro il Venezuela.
Non una prestazione da raccontare ai nipotini si direbbe.


venerdì 28 marzo 2008

Il mondo incorona Pato il nuovo Pelè

Il Brasile e il mondo tutti cantano inni per il talento di Pato, e come al solito, i giornalisti infiocchettano gli articoli con paragoni scomodi che alla prossima partita non eccellente, e non dico partita sbagliata ma solo non eccellente, saranno usati come armi contro quello stesso giocatore che ora è condotto sul carro del trionfo.
Speriamo che Alexandre non cada nel giochetto, mi ricordo che un giovane brasiliano arrivato qualche anno fa proprio a Milano e che aveva raggiunto la considerazione tale da essere indicato come il migliore centravanti del mondo e detto "l'imperatore di Milano", è uscito con le ossa rotte dalla centrifuga mediatica che gli si è rivoltata contro e non riesce più, purtroppo, a tornare ai suoi livelli.
A Pato auguriamo migliore sorte, ci uniamo ai canti di lode, e qui raccogliamo un po'delle reazioni comparse sulla stampa dopo la prestazione con il Brasile contro la Svezia.

Sono molto contento di essere sceso in campo ieri per la prima volta con la maglia della mia nazionale, visto che l`altra volta a causa del mio inforunio ho dovuto rinunciare alla convocazione. Sull'episodio del gol, ho visto la palla dietro di me e ho notato che il portiere era uscito, ho tirato e per fortuna la palla è entrata.

Fortuna o no, il suo exploit gli è valso un paragone particolarmente prestigioso, forse il più pesante per un brasiliano. "L'essere accostato a Pelè, che segnò nella finale del 1958 contro la Svezia, mi rende felice. Lui per me è un idolo, un fenomeno. In questo momento la mia carriera va bene e devo lavorare tanto per proseguire la mia avventura con la nazionale brasiliana. Sono molto contento per i complimenti che ho ricevuto da tante persone che mi dimostrano il loro affetto. Appena terminata la partita, sono entrato negli spogliatoi e ho telefonato subito a mio padre e a mia madre che erano molto felici per me".

Un impulso infantile, umano più che altro. Perchè Pato è un ragazzo appena maggiorenne, nonostante quanto fatto finora e il ruolo che si è subito ritagliato nell'entourage milanista. Definirla leadership sarebbe esagerato, certo è che a sentirlo parlare tutto si direbbe tranne che è appena atterrato sul pianeta rossonero. Extraterrestre sì (ben piu` dello stanco Rivaldo rossonero), ma già calato a dovere nella nuova realtà.
"Tornare a giocare all'Emirates Stadium, dove ho incontrato con il Milan l`Arsenal, mi ha reso un po' triste per il ricordo dell`eliminazione dalla Champions, ma mi ha fatto piacere avere vinto con la mia nazionale in quello stesso stadio. Adesso in campionato dobbiamo raggiungere l'obiettivo quarto posto, in modo da poter disputare di nuovo la Champions il prossimo anno".

Datasport.it
Un debutto da fenomeno.
L’esordio con gol di Alexandre Pato con la maglia del Brasile è di quelli che non si dimenticano.

Il 18enne attaccante del Milan, che è andato a segno ieri dopo appena 12 minuti nell’amichevole contro la Svezia a Londra (1-0), viene già paragonato ai più grandi della storia del calcio brasiliano. «I miei genitori mi hanno chiamato in lacrime dopo la partita», ha raccontato Pato dopo il match. «Anche io ero emozionato, tutto quello che raccolgo nella mia vita lo devo a loro, per come mi sono stati vicini e per l’educazione che mi hanno dato».

Il baby-fenomeno, in Nazionale come con la maglia del Milan, sembra essersi già abituato alla luce dei riflettori. Solo debutti in grande stile, vedi quello a San Siro contro il Napoli. Impossibile nascondersi, per uno pagato 22 milioni di euro quando era ancora minorenne.
La stampa brasiliana si è ovviamente scatenata: «Il debutto di una stella», ha titolato O Globo, mentre l’Estado di San Paulo ha parlato di «un grande gol che ha assicurato la vittoria al Brasile».

Pato entra così a far parte del ristretto gruppo di giocatori capaci di segnare almeno un gol al debutto con la maglia della nazionale. Un gruppetto che sembra già una garanzia per il suo futuro: ne fanno parte infatti Pelè, Zico, Rivaldo e Ronaldinho.

«Ma prima di diventare un fenomeno come loro avrò bisogno di molto tempo», confessa quasi imbarazzato il 18enne rossonero. Il ct Carlos Dunga sa di avere un asso nella manica in vista delle Olimpiadi di Pechino.

da La Stampa.it
Alexandre Pato è l'uomo del giorno in Brasile. Ieri il rossonero è stato decisivo al suo debutto in nazionale contro la Svezia, grazie al gol partita realizzato. E oggi la stampa brasiliana celebra il giovane fenomeno. 'O Globo', giornale di Rio de Janeiro, parla di 'oro puro', alludendo alle potenzialità del giovanissimo attaccante, e auspicando che venga convocato per i Giochi di Pechino e che possa diventare un punto fermo della selezione brasiliana. "L'attaccante dovrà essere titolare a Pechino, se manterrà la giusta umiltà", riporta il giornale sul suo sito internet. 'Folha de San Paulo' invita Dunga a portare Pato ai Giochi perchè "può esserne la stella".

da La Repubblica.it
La partita, di suo, aveva già un sapore speciale: 50° anniversario della finale dei Mondiali del 1958. Brasile-Svezia, allora, rivelò al mondo le magie di un certo Edson Arantes do Nascimiento, 17enne futuro Pelé. Mezzo secolo dopo il predestinato ha le fattezze di un papero, Pato, il cui gol decisivo di ieri a Londra ha solleticato le fantasie della stampa brasiliana.
Globoesporte, ad esempio, non usa troppi giri di parole. "Una prestazione che ricorda gli inizi di Pelé, Zico, Rivaldo e Ronaldinho". Quindi Pato paragonato, nell'ordine, a: il più grande (per molti) calciatore di ogni epoca, colui che è stato definito "Pelé bianco", e poi, per gradire, due Palloni d'Oro. Mica male, insomma. Il quotidiano sportivo brasiliano, inoltre, annota che al 10' del secondo tempo il pubblico dell'Emirates Stadium, forse annoiato dallo spettacolo non esaltante fin lì proposto dalla Seleçao, ha cominciato a gridare "Pato, Pato". Quando l'attaccante del Milan era ancora seduto a scaldare la panchina.
"Pato è stato nettamente più pericoloso di Luis Fabiano nonostante abbia giocato la metà del tempo". Questa l'analisi, più tecnica, di O'Globo, che aggiunge: "Deve andare per forza alle Olimpiadi". Sulla stessa lunghezza d'onda la Folha de S. Paulo, che invita Dunga a portare il Papero a Pechino, perché "può essere la stella dei Giochi". Un plauso speciale, comunque, i giornali lo regalano anche ad Anderson, centrocampista del Manchester United, entrato insieme a Pato e decisivo nel regalargli l'assist del gol.
Ma l'uomo del giorno è sempre lui, il giovanotto che il Milan ha acquistato a suon di milioni (ventidue) dall'Internacional di Porto Alegre. "Pato? Ha giocato una quarantina di partite da professionista, ma è già un grande". Parole e musica di Carlos Dunga dopo la vittoria sulla Svezia. L'occasione ideale per mostrarsi al mondo, come cinquant'anni prima aveva fatto un certo Pelé.

da La Gazzetta.it
E tu cosa ne pensi? Stiamo aspettando i tuoi commenti qui sotto, è semplice e veloce, dai non farti pregare!

giovedì 27 marzo 2008

Brasile - Svezia 1-0 Pato ancora in gol all'esordio

Come sbagliarsi Pato ha quasi sempre segnato all'esordio con una maglia o in una competizione, e la sua prima volta con la casacca verdeoro della rappresentativa "maggiore" del Brasile non ha fatto eccezione. Al seguito esempi della stampa adorante ...
A Londra amichevole commemorativa tra le due finaliste del mondiale 1958, per ricordare i 50 anni dalla vittoria della prima Coppa del Mondo da parte dei verdeoro, che non hanno Kakà e partono dal primo minuto con Luis Fabiano unica punta con Robinho e Diego a galleggiargli dietro.
Anche la Svezia deve fare a meno del suo simbolo Ibrahimovic, Ljungberg schierato a supporto delle due punte Elmander e Rosenberg. Dopo un primo tempo con occasioni da ambo le parti (clamorose quelle sprecate da Julio Baptista e Rosenberg) Dunga decide di mandare dentro Pato per Luis Fabiano: dopo sei minuti il ct della Selecao viene premiato: lancio lungo di Anderson, il portiere della Svezia controlla con i piedi agevolmente sull'esterno dell'area di rigore ma gigioneggia troppo, ritardando il rilancio.
Il papero va a pressarlo, Shaaban rilancia addosso all'attaccante che vede il pallone fermarsi a ridosso del suo sinistro: tiro a giro di prima intenzione da posizione defilata e palla che si insacca perfettamente nella porta sguarnita. Pato bagna il suo esordio con un gol pazzesco che decide la partita.

dal corrieredellosport.it
Un gol all’esordio con il Milan (la foto si riferisce proprio ai secondi successivi a quel primo gol). Uno all’esordio con la nazionale. A Pato piace davvero iniziare con il piede giusto anzi con il gol giusto. La pressione non lo destabilizza, anzi lo esalta. Dunga contro la Svezia, priva di Ibrahimovic, lo ha fatto partire dalla panchina (mentre con il Milan partì titolare) ma al 15° della ripresa il Ct lo ha gettato nella mischia e lui non ha deluso le aspettative e tutti coloro i quali all'ingresso in campo lo hanno applaudito.

Appena entrato al posto di Luis Fabiano Pato (nella foto di Sportit, fonte flickr.com) ha regalato un altro piccolo gioiello, il primo nella nazionale maggiore. Approfittando di uno svarione del portiere avversario, ha segnato da posizione decentrata, sulla destra a porta vuota, con un pallonetto morbido di sinistro. Poco prima aveva lanciato Diego che però al momento del tiro era stato atterrato in area senza che l’arbitro assegnasse il rigore. Un’altra serata da incorniciare per l’attaccante del Milan che si candida per una maglia da titolare ai prossimi mondiali.

da puntosport.net
ed ecco il video del gol di Pato alla Svezia con tanto di telecronaca brasiliana!

sabato 15 marzo 2008

Intervista ad Alexandre Pato per Milan Channel

Alexandre Pato in una recente intervista ricorda i giorni in cui avrebbe dovuto scegliere la squadra in cui militare in Europa abbandonando il suo Brasile.
C'erano già diverse offerte per lui da società di prestigio ma la scelta della maglia rossonera del Milan, a quanto dichiarato a Milan Channel, fu puttosto semplice:
"Non ho avuto molti dubbi, ho parlato con mio papà, con le persone che mi sono vicine, e ho scelto il Milan perché è una grande squadra, una società seria, tutti mi hanno detto che non avrei trovato posto migliore. E poi ci sono tanti brasiliani. Per me il Milan è una famiglia, è una casa, ci sono tante persone che mi danno serenità e traquillità".
Poi, il talento carioca parla del rapporto nello spogliatoio con gli "anziani" ed i connazionali:
"Cafu è sempre con me, mi parla, mi dà consigli, è un punto di riferimento per i brasiliani che arrivano al Milan. I giocatori brasiliani del Milan sono grandi esempi per me, da Ronaldo a Emerson, da Dida a Cafu, da Kakà a Serginho: hanno vinto molto, con il Milan, con la Nazionale, li ammiro molto".
Qualche accenno anche per la Nazionale del Brasile con la convocazione di Dunga per la prossima sfida in amichevole contro la Svezia a Londra il 26 marzo:
"Io sono brasiliano e per me giocare con la maglia della Nazionale è molto importante. Sono contento per la convocazione e felice che ci sia anche Kakà".
Infine solita affermazioe da bravo ragazzo, con dichiarazione di concreta umiltà
"Ho ancora molto da migliorare, e ogni giorno lavoro per questo. Cerco di essere tranquillo in campo e fuori, e cerco di fare la cosa migliore per me e per la squadra".
Certe volte, ma forse è solo una mia impressione, certe interviste sembrano già scritte, già sentite, tante belle parole e buonismo, vi dirò certe volte mi manca Cantona, o la schiettezza di Vialli e Di Canio, o la rudezza di Vieri quando dichiarò ai giornalisti:
"Sono più uomo io, che tutti voi messi insieme"
Insomma almeno era autentico, certe interviste sono fotocopie, ne prendi una cambi nome del protegonista, squadra di riferimento e particolari a contorno e ottiemi una nuova intervista ... economia del giornalismo, ma anche delle idee di chi cura i rapporti con la stampa di queste società.

E tu cosa ne pensi? Stiamo aspettando i tuoi commenti qui sotto, è semplice e veloce, dai non farti pregare!

mercoledì 12 marzo 2008

Il nuovo che avanza - Ronaldinho out Pato in ... Svezia

La notizia non è di quelle da stracciarsi le vesti, perchè trattasi di un'amichevole e come tale il selezionatore della nazionale verdeoro, Carlos Dunga, ha tutto il diritto di fare esperimenti anche in vista dell'impegno estivo delle Olimpiadi di Pechino 2008 dove, ovviamente, il Brasile parte con tutti i favori del pronostico per la conquista della medaglia d'oro nel torneo di calcio.
Il fatto è che nella lista dei convocati per l'amichevole contro la Svezia, che si giocherà a Londra all'Emirates Stadium il prossimo 26 marzo non figura il campione carioca Ronaldinho, sostituito, ma non è corretto non avendo lo stesso ruolo da Pato.
Brasile - Svezia sarà quindi l'occasione per Pato di garantirsi la convocazione e il biglietto aereo per Pechino mentre non sarà invece l'occasione per mettersi in mostra di un altro giocatore del nostro campionato, Amauri, che il ct verdeoro ha preferito lasciare a Palermo, e note erano le sue perplessità sul giocatore.
Ecco la squadra del Brasile che andrà a sfidare Ibrahimovic e compagni, fra i quali segnaliamo anche quel Johan Elmander, attaccante del Tolosa di cui si fa un gran parlare come possibile acquisto della Juventus nel calciomercato 2008 proprio in alternativa a quell'Amauri di cui abbiamo da poco detto.
portieri: Diego Alves (Almeria), Julio Cesar (Inter);
difensori: Daniel Alves (Siviglia), Rafinha (Schalke 04), Marcelo (Real Madrid), Lucio (Bayern Monaco), Leo (Gremio), Juan (Roma), Alex (Chelsea);
centrocampisti: Gilberto Silva (Arsenal), Hernanes (San Paolo), Josuè (Wolfsburg), Lucas (Liverpool), Richarlyson (San Paolo), Diego (Werder Brema), Thiago Neves (Fluminense), Kakà (Milan), Julio Baptista (Real Madrid);
attaccanti: Alexandre Pato (Milan), Robinho (Real Madrid), Luis Fabiano (Siviglia), Rafael Sobis (Betis)
Hai un sito dedicato al Milan o in genere al calcio o ad un calciatore in particolare di cui sei tifoso? Ti piacerebbe inserire il tuo link nella pagina delle nostre risorse?
Facile! Inserisci un link nel tuo sito e scrivi in un commento qui in che pagina lo hai fatto, in breve ti inseriremo anche noi nel nostro elenco!

mercoledì 30 gennaio 2008

Dunga vuole Pato per l'Irlanda il 6 febbraio a Dublino

L'avevamo già detto qualche giorno fa, ("Dunga riporta Pato in Brasile") ed ora è ufficiale, il selezionatore della nazionale verdeoro, Carlos Dunga ha incluso il nome di Alexandre Rodrigues da Silva fra i convocati per l'incontro amichevole che il Brasile sosterrà a Dublino con l'Irlanda il 6 febbraio 2008.
Accanto al milanista sono stati convocati diversi altri giovani prospetti, probabilmente con l'obiettivo di definire la formazione della nazionale olimpica brasiliana per Pechino 2008, fra di essi il difensore del Bayern Breno e il mediano del Manchester United Anderson.
La lista completa dei convocati comprende:

PORTIERI:
Julio Cesar (Inter), Renan (Internacional).
DIFENSORI:
Leonardo Moura (Flamengo), Marcelo (Real Madrid), Rafinha (Schalke 04), Alex (Chelsea), Breno (Bayern Monaco), Lucio (Bayern Monaco), Luizao (Benfica).
CENTROCAMPISTI:
Gilberto Silva (Arsenal), Hernanes (San Paolo), Josué (Wolfsburg), Lucas (Liverpool), Richarlyson (San Paolo), Anderson (Manchester United), Julio Baptista (Real Madrid), Kakà (Milan), Thiago Neves (Fluminense).
ATTACCANTI:
Alexandre Pato (Milan), Luis Fabiano (Siviglia), Rafael Sobis (Betis Siviglia), Robinho (Real Madrid).