Diversi i commenti sulla partita giocata al Friuli, dove un arbitraggio incerto, bisogna ammetterlo, e un eccesso di presunzione di Obodo deciso a driblare tutta la squadra del Milan come nemmeno il miglior Garrincha si sognava di fare, hanno regalato ai rossoneri tre punti pesanti, anzi pesantissimi sulla via della qualificazione alla Champions League.
Giustamente il giocatore più festeggiato dall'allenatore Ancelotti e dalla dirigenza è quel Gilardino che, malgrado la breve apparizione ha segnato la rete decisiva:
"Gilardino è stato molto bravo ad aspettare il suo momento, non è mai stato accantonato; è aumentata la concorrenza, lui l'ha gestita molto bene. Oggi, quando c'è stato bisogno, è stato decisivo. Gilardino ha sofferto in modo positivo l'arrivo di Pato e il ritorno di Ronaldo. Avrà il suo spazio, abbiamo fiducia. Una grande squadra ha bisogno di grandi attaccanti, lui lo è. Ci sono periodi in cui si gioca meno, ma bisogna sempre essere decisivi. Oggi Gilardino in 8 minuti ha fatto di più di Pato e Ronaldo.
E' stata una bella partita, L'Udinese è una squadra molto vivace e temibile, il Milan a tratti ha fatto bene, a tratti ha giocato molto lento. E' stata una bella partita, tutti e due volevamo vincere, alla fine ci siamo riusciti noi con un pizzico di fortuna in più".
Ai giornalisti Alberto Gilardino ha poi confermato l'importanza del gol e ha parlato della situazione che vive oggi al Milan, quasi oscurato dietro l'attacco brasiliano KaPaRo.
"Il gol di oggi per me ha un significato importante perchè sono entrato e ho regalato i tre punti alla squadra, e questa è la cosa più importante. Si è parlato tanto di me, ma è normale. Quando non si gioca non si può essere contenti al 100%, un giocatore come me avrebbe voglia sempre di giocare ma lo so benissimo che qui c'è una sana concorrenza con giocatori fortissimi come Ronaldo, Pato e Pippo. Ci sono anch'io e spero di giocare sempre e di fare bene come oggi."
Galliani invece si sofferma sulla densa serie di impegni che attende il Milan fino a marzo.
"Adesso abbiamo un calendario fitto e abbiamo bisogno di due giocatori bravissimi per ruolo, sta all’allenatore farli ruotare. Gila è importante quanto Ronie, Pato e Inzaghi. Ci sarà spazio, come è logico che sia giocando ogni tre giorni".

Poche le sufficienze nelle pagelle del Lunedì per Pato che non ha certo brillato al Friuli, anche se l'azione del gol lo ha visto ugualmente partecipe.

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