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domenica 5 settembre 2010

Pato: un Milan a 4 punte

Alexandre Pato crede in un Milan offensivo, capace di schierare contemporaneamente quattro punte con lui, Ibrahimovic, Ronaldinho e Robinho. Dal ritiro del Brasile a Barcellona, il brasiliano si dichiara "felice" per l'arrivo in rossonero di Robinho e crede nella possibilità di formare con Ibrahimovic e Ronaldinho "un quartetto offensivo" per il Milan.
"Le decisioni le prende il tecnico ma credo che noi quattro siamo in grado di giocare insieme là davanti. Siamo in grado di dare una mano in fase difensiva e andare in gol. Dobbiamo essere felici di essere nel Milan - prosegue Pato - Siamo una grande squadra, siamo forti e dobbiamo fare del nostro meglio."
Gazzetta dello Sport Domenica 5 Settembre 2010

sabato 26 settembre 2009

Pato al Milan: rinnovo fino al 2014

"Pato ha rinnovato il contratto con il Milan per i prossimi cinque anni."
Ad annunciarlo è l'ad rossonero Adriano Galliani ai microfoni di Milan Channel. L'ufficializzazione del prolungamento arriva proprio nel momento più difficile per il "Papero". Un ottimo inizio di campionato con la doppietta al Siena, poi il nulla. Proprio lui che doveva, insieme con Ronaldinho, raccogliere la pesante eredità di Kakà.
le Sirene Inglesi - Il brasiliano questa estate era stato cercato dal Chelsea di Ancelotti, che avrebbe voluto portarlo con sè nella sua nuova esperienza londinese. Con questo rinnovo fino al 2014, il Milan blinda il suo talento e gli regala la tranquillità per poter ritornare ad essere decisivo per la squadra rossonera.
Corriere dello Sport Sabato 26 Settembre 2009

domenica 7 settembre 2008

Allenamenti e Gol


E noi aspettiamo di vederlo in campo in grande spolvero.
MILANO, 6 settembre - Pato scatenato in allenamento. Il giovane attaccante brasiliano si è messo in evidenza con una tripletta nell'ultimo allenamento di questa settimana a Milanello. Il Milan, sempre a ranghi ridotti per le assenze degli 8 nazionali, ha lavorato in mattinata, con inizio seduta alle 10.30.

LA PARTITELLA - Dopo gli esercizi per il risveglio muscolare, Carlo Ancelotti ha distribuito le pettorine e ha fatto svolgere una partitella 6 contro 6 su spazio ridotto. In maglia nera: Kalac tra i pali, Bonera, Emerson, Seedorf, Pato e Darmian. Con la pettorina verde: Abbiati, Antonini, Ambrosini, Maldini, Kakà e Cardacio. Diversi i gol realizzati: per i verdi reti di Ambrosini, Cardacio e doppiette di Antonini e Maldini, per i neri tripletta di Pato, doppietta di Darmian e gol di Bonera e Seedorf. Dida ha effettuato una serie di esercitazioni personalizzate. Senderos e Viudez hanno corso sul campo. In palestra Nesta, Borriello, Inzaghi e Favalli.
dal Corriere dello Sport

giovedì 10 luglio 2008

Pechino 2008 e il Milan


Una visita piena d'emozione. Alexandre Pato è tornato nella sua città, Pato Branco, per ricevere la cittadinanza onoraria. Il talento milanista era visibilmente emozionato fin dal momento in cui è atterrato all'aereoporto. Lì, ad attenderlo, oltre 150 persone: «Ho nel mio cuore questi luoghi. Imparando a giocare qui sono diventato un calciatore professionista. Coritiba, Atlético e Paraná: un giorno magari tornerò a giocare qui».

Pato partirà per Pechino e non vuole sentire parlare delle polemiche su Dunga: «Le persone che criticano il nostro ct non conoscono il suo modo eccellente di lavorare. Per il resto, sono concentrato sulle Olimpiadi e non m'importa di nient'altro. Partecipare a questa manifestazione è il sogno di ogni giocatore. Per me, poi, è ancora più speciale perché lo farò accanto a Ronaldinho. Kaka? Sarebbe stata importante la sua presenza a Pechino ma purtroppo non sarà con noi».

Parlando alle persone della sua città, Pato ha infine spiegato la sua avventura italiana: «Il Milan è un grande club ed anche una grande famiglia. Non pensavo di adattarmi così velocemente ma per questo devo ringraziare i miei compagni che mi aiutato a superare qualsiasi difficoltà».

dal Corrieredellosport.it

mercoledì 26 marzo 2008

In edicola da Venerdì lo speciale Sportmediaset: Fenomeno Pato - Presente e futuro del Milan

Da venerdì 28 marzo sarà in edicola uno speciale dedicato ad Alexandre Pato. Ecco la comunicazione dal sito Sportmediaset.it
Diciott'anni e mezzo bastano per scrivere una storia già piena di storie, avvincente, farcita di cose belle, proiettata verso sogni grandi? Nel caso di Alexandre Rodrigues da Silva, conosciuto al mondo come Pato, sono più che sufficienti, anzi: c'è tanto da svelare su questo ragazzo che ha già preso nelle sue mani il destino prossimo venturo del Milan. A raccontare vita, gol e sentimenti del "Papero" ci ha pensato Enzo Palladini, che ha redatto e curato per Sport Mediaset lo speciale intitolato "Fenomeno Pato - Presente e futuro del Milan".

Sessantaquattro pagine, inframezzate da due grandi poster, per scoprire tutto sul ragazzo d'oro del Paranà, partito dalla cittadina che gli ha regalato il soprannome (Pato Branco) e arrivato nel centro di Milano, già amato dalla gente rossonera grazie ai gol, al talento, ma anche grazie alla modestia, alla simpatia, alla estrema semplicità che sta caratterizzando i suoi primi passi da star del calcio mondiale. In mezzo, tanti aneddoti e retroscena, come quelli relativi al suo mancato approdo all' Inter.
Gustosi contorni alla Pato-story, la prefazione di Carlo Pellegatti e le appendici dedicate all'altro piccolo fenomeno milanista Paloschi, alla generazione di campioncini coetanei di Pato in esplosione in varie parti del mondo e ai brasiliani che segnano o hanno segnato la gloriosa storia del Milan.
Allora? ti piace questo sito su Alexandre Pato detto il Papero? Sei un suo tifoso o tifosa? Perchè non scrivi anche tu le tue osservazioni e le tue notizie? Basta farne richiesta lasciando una mail fra i commenti della pagina: contatti e messaggi

mercoledì 19 marzo 2008

Pato e il foglio rosa

Riportiamo un articolo dal sito Goal.com che serva per tratteggiare meglio la personalità e la serietà professionale di questo diciottenne brasiliano:
Alexandre Pato è uno che va di fretta...Ha solo 18 anni ma è già approdato alla corte di Berlusconi, ha già chiesto alla fidanzata di sposarlo quanto prima, ed ha segnato e stupito giocando in serie A quel tanto che basta da meritarsi la convocazione nella nazionale più prestigiosa del mondo: sembrerebbe proprio che il brasiliano abbia ingranato la... quarta!
Ma invece non è così, in quanto il ragazzo prodigio rossonero ha in corpo tanta di quella voglia di giocare, di allenarsi, di scodinzolare sulla verde erbetta di Milanello, da non voler assolutamente perdere l’allenamento per sottoporsi all’esame per la patente!

Niente marcia ingranata per l’attaccante milanista dunque, ma per ora entrambi le mani sul volante, rigorosamente alle ore 10 e 10 ed istruttore seduto al suo fianco con doppi pedali e doppio specchietto, pronto a fermarlo in caso di manovre non proprio ortodosse... almeno per ora! Pato, che evidentemente non ama arrivare extra time alla convocazione degli allenamenti, lunedì ha preferito rinunciare all’esame che gli avrebbe rilasciato il mitico “foglio rosa”e che gli avrebbe assicurato la possibilità di guidare in piena autonomia, pur di non dover pronunciare la frase “Scusi il ritardo, mister”.

Ironia della sorte, il brasiliano non è arrivato in tempo alla sede della scuola guida di Novara (dove tra l’altro anche Kakà ed altri milanisti si sono “diplomati”) in quanto il suo autista, che evidentemente ha bisogno di qualche ripetizioncina, ha imboccato l’autostrada prendendo il senso sbagliato. All’autoscuola è arrivata la telefonata che ha descritto il contrattempo, e chiaramente tutti avrebbero aspettato il campioncino senza problemi, ma il brasiliano non ha voluto sentire ragioni ed ha chiesto di poter rimandare l’esame.

Con calma... prima, seconda, un occhio allo specchietto e freccia per il sorpasso: a 18 anni, si ha tempo di fare tutto senza correre troppo. Almeno alla guida, Pato l’ha capito!!!
di Elena Pasotti
E tu cosa ne pensi? Stiamo aspettando i tuoi commenti qui sotto, è semplice e veloce, dai non farti pregare!

lunedì 10 marzo 2008

Empoli - Milan 1-3: Pato è sempre lì

Ancora gol di Pato, questa volta non una prodezza ma gol facile su palla vagante in area con portiere fuori dai pali; bastava tirare in porta si dirà, vero! Ma era necessario anche essere sul pallone vagante.
Comunque, nella realtà, non una prestazione memorabile nè un gol memorabile, ma va bene così finchè si portano i tre punti a casa... anche Ancelotti non si è detto entusiasta del match.
Ecco il tabellino di Pato, tratto dal Corriere dello Sport a confronto con quello di Sebastian Giovinco, il più talentuoso dei giocatori dell'Empoli, anche se non un pari ruolo a dire il vero ...

e a seguire ecco la video sintesi della partita Empoli - Milan del 9 marzo 2008 con risutato finale 1 - 3

giovedì 6 marzo 2008

Le pagelle di Milan Arsenal dal Corriere della Sera

Certe volte è meglio non commentare:
6 KALAC Compie 20 presenze stagionali: come Dida ed è pronto al sorpasso. Pronto anche su Adebayor; fortunato, ma ben piazzato, su Senderos che gli tira addosso il pallone. Parare la diabolica conclusione di Fabregas non è nelle sue corde.

6 ODDO Scende con sollecitudine, ma sbaglia qualche appoggio. Dietro è attento e fa buoni recuperi.

6 NESTA Spesso va in sofferenza, come quando stende Hleb. Per sua fortuna l'arbitro vede un'inesistente simulazione. Meno impegnato nel secondo tempo.

6 KALADZE Sottoposto a spallate dai Gunners barcolla ma non molla anche nei momenti più difficili della gara.

6,5 MALDINI Con uno dei suoi colpi migliori (la deviazione aerea) insidia la porta inglese. Un'altra partita al di sopra dell'età e della pazza folla.
L'ultima in Europa, probabilmente.

6 GATTUSO Sempre combattivo, ma spesso tagliato fuori dal gioco chirurgico dell'Arsenal.

5,5 PIRLO Comincia benissimo dando tempi e modi al Milan, poi viene schiacciato dal pacchetto avversario.
Una punizione deviata da Almunia è il segno della sua presenza nella ripresa.

5,5 AMBROSINI Emerge di più per interrompere qualche azione agli avversari. Stasera a centrocampo si fa fatica.

5 KAKÁ Grande azione per invogliare Pato al gol. Poi gli avversari gli prendono le misure. Fine. Sono 58 presenze consecutive in Champions League (eguagliato il record di Maldini). Ma non festeggerà.

5 INZAGHI Una mezza lenta rovesciata. Un continuo stillicidio di scatti e punture, ma senza mai far male.

5,5 PATO È l'unico del Milan a tirare, ma è presuntuoso nella migliore occasione. Kaká lo libera davanti ad Almunia e lui tenta il colpo di fino invece di angolare.
Due sussulti nella ripresa. Senza risultato.

5,5 GILARDINO Ancelotti spera nel colpo del panchinaro. Niente da fare. Come Inzaghi non ha palle giocabili.

6 ANCELOTTI La
squadra è questa, una formidabile ciurma da cui non si può pretendere ogni anno un arrembaggio vincente. Alla prossima.
Roberto Perrone

domenica 2 marzo 2008

Milan Lazio 1-1 i voti di Pato

Pato 6.5 - Chiama in causa Ballotta solo in un paio di circostanze e con conclusioni non particolarmente pericolose ma, nella riresa, con la squadra in chiara difficoltà arretra con buoni risultati il suo raggio d'azione creando con le sue iniziative apprensione nella retroguardia biancoceleste costretta spesso a ricorrere alle maniere forti a cominciare da De Silvestri espulso all'84'.
da www.datasport.it

Pato: Nella prima frazione di gioco ha le polveri bagnate e non trova mai il guizzo. Nella ripresa Ancelotti lo decentra sulla sinistra e il brasiliano ingaggia uno splendido duello prima con De Silvestri e poi con Behrami. Mostra sprazzi di classe cristallina e un ottimo spirito di abnegazione sacrificandosi a centrocampo. Unico neo, un solo tiro nello specchio della porta. Voto 6,5
da www.goal.com

lunedì 25 febbraio 2008

Milan - Palermo 2-1: Pato ci prova ma ci pensa Pippo

Una partita non brillante per Alexandre, forse affaticato dopo la sfida con l'Arsenal, si merita voti inferiori alla sufficienza:
Pato 5.5 Prestazione opaca. C'è solo un lampo al 63°, quando si beve Biava e per poco non sorprende Fontana. Tutto il resto è troppo poco.
datasport.it

A salvare Ancelotti e a permettere al Milan di agganciare la Fiorentina al 4°posto ci pensa l'immarcescibile Filippo Inzaghi che a tempo praticamente scaduto ingaggia l'ennesimo duello con il filo del fuorigioco e beffa la diefsa rosanero.
Primo gol in campionato per Inzaghi, pesantissimo.
Per Pato verrano di sicuro giornate migliori, il dribling con tiro da fuori in ogni caso è stato un dei momenti più belli di tutto il match.
Ecco la video-sintesi della partita:

sabato 2 febbraio 2008

Lippi: L'attacco del futuro Pato - Balotelli

L'ex selezionatore tecnico della nazionale italiana Marcello Lippi durante un'intervista ha espresso l'opinione secondo cui il milanista Pato e l'interista Balotelli possano rappresentare nel futuro una coppia offensiva ideale.
La speranza addirittura è, sempre nelle parole di Lippi:
"vederli maturati e giocare assieme con la stessa maglia".

Il fatto è che dubito che Galliani abbia in mente di lasciare a Moratti un giocatore come Pato, e dubito anche che Moratti possa lasciare ai cugini milanisti Balotelli, anche se a ben ricordare lasciò anche giocatori come Seedorf e Pirlo che oggi hanno fatto la fortuna del Milan.
Qualcuno legge queste affermazioni come la possibile conferma nel ruolo di sostituto di Ancelotti che Lippi assumerebbe alla fine di questo campionato, ma se è veramente così, è veramente molto difficile esserne sicuri, in ogni caso l'ex tecnico ha dichiarato sempre nell'intervista a Sky
"Sono due giocatori dalle caratteristiche completamente opposte, entrambi hanno pregi unici e distinti, ed entrambi hanno davanti degli enormi margini di miglioramento. Pato spazia per tutto il fronte di attacco, è in possesso di una grande creatività alla quale aggiunge un buona dose di velocità e un ottimo controllo di palla. Balotelli invece è fortissimo fisicamente, è dotato di grande tecnica e fa della difesa del pallone la sua dote migliore. Per quello che ho visto Pato assomiglia molto a Shevchenko, Balotelli invece mi ricorda Ibrahimovic anche se in alcuni frangenti è decisamente meno geniale dello svedese."

Come abbia fatto a vedere qualcosa di Ibra in Balotelli non sappiamo, poteri soprannaturali di un tecnico campione del mondo, ci inchiniamo alla grande esperienza di calcio, ma rimaniamo perplessi riguardo questo paragone.
"Pato preferisce lo scambio, l'1-2 con il compagno finalizzato al recupero del pallone. Balotelli mi sembra più propenso al gioco di squadra, è bravo a difendere la palla ed è molto abile nel gioco di sponda. Direi che Balotelli è quindi più al servizio della squadra. Sono entrambi giocatori tosti. Nessuno di loro disdegna il contatto fisico e mostrano una buona propensione alla contrasto anche in fase difensiva. A mio avviso in questo campo sono praticamente alla pari. Dal punto di vista tecnico è una bella lotta, e a mio avviso anche qui la sfida finisce in parità."

Anche qui siamo perplessi, davvero si può parlare di una sostanziale parità dal punto di vista tecnico fra i due giocatori? Ditemi voi! Lasciate un commento a questo post, non posso credere di essere l'unico a cui queste parole sembrino poco ... sensate. Ancora Lippi:
"se c'è spazio non c'è storia, la velocità di Pato è devastante, specie se unita al micidiale tiro di cui è dotato il brasiliano. Senso della posizione: diversa ma importante in entrambi. Pato cerca le zone aperte. Balotelli invece gioca con la squadra, aspetta di fare la sponda e di difendere la palla al limite dell'area. Sono due giocatori spettacolari. Sono giovani e non hanno paura di rischiare. Pato ha una buona elevazione e una buona attitudine al gioco di testa, ma in questo caso la potenza e l'altezza dell'italiano lo favoriscono nel confronto. Non ho visto molto Balotelli, ma per il momento mi sento di dire che l'esplosività di Pato mi ha davvero colpito. Il brasiliano può tirare senza preavviso e con violenza da ogni posizione".

Almeno su questo siamo d'accordo, il tiro di Pato per rapidità di esecuzione ed efficacia non ha paragoni; Lippi conclude:
"sono due ragazzi con i piedi per terra e tanta voglia di fare. Balotelli è abituato al calcio italiano, sa come gestirsi ma anche Pato mi ha sorpreso. Il diciottenne ha gestito al meglio una grande pressione mediatica e questo senza dubbio lo aiuterà in futuro".

E voi cosa ne pensate meglio Pato o Balotelli? Lasciate un messaggio nei commenti qui sotto e ditemi la vostra!

giovedì 31 gennaio 2008

Reggina - Milan 0-1 - 30 gennaio 2008

Per la gara disputata il 30 gennaio 2008, nel recupero della XV giornata del campionato di serie A 2007/2008 il Milan con Kakà Pato e Gilardino, supera la squadra dello stretto proprio grazie ad un gol di quest'ultimo.
Allo stadio Oreste Granillo il Milan si è presentato ancora senza Ronaldo, indisponibile, e con Dida seduto in panchina:
Kalac, Favalli, Nesta, Oddo, Kaladze, Pirlo (83` Brocchi), Gattuso, Emerson, Kakà, Gilardino, Pato (82` Gourcuff).

Alexandre sembra subire la trasferta e non è lusinghiero il giudizio della critica, ad esempio il sito controcampo.tv
Pato 5 Semplicemente non c'è. Assente nelle manovre e nelle conclusioni. Una giornata no che avrebbe potuto avere un acuto quando sui suoi piedini fatati è piombata la palla del 2-0. La sua conclusione è stata potente ma leggermente imprecisa. Come si suol dire..."il ragazzo deve crescere".

Pato Berlusconi e il Milan

Ecco alcuni passi dell'intervista rilasciata il 30 gennaio 2008 da Pato al sito cattolico papanews.it
"Silvio Berlusconi è una persona straordinaria che sa conquistare e motivare tutti. Devo tutto a Dio e al Milan. Qui mi trovo bene davvero, la società è favolosa, i tifosi anche, il tecnico mi mette a mio agio: non mi posso davvero lamentare. Tuttavia non mi sembra il caso di montarmi la testa. Sono giovane, ho ancora tanto da imparare e da apprendere. Finora il Signore non mi ha fatto mancare il suo sostegno, per me è incoraggiante".

E riguardo al passato e al Brasile e alla miseria in cui una parte della nazione vive
"ci penso, eccome se ci penso. E perciò cerco di vivere con ancora maggiore entusiasmo e responsabilità quanto di bello mi sta accadendo. A proposito: ho l'obbligo morale di ringraziare gli osservatori del Milan e quel galantuomo che è il presidente Berlusconi. (Insieme ai tifosi n.d.r) il loro affetto mi sembra indispensabile, penso che assieme e in armonia potremo percorrere molta strada".

mercoledì 30 gennaio 2008

Video di Pato in allenamento

Il nostro blog non era ancora nato ma non vedo il motivo di ignorare un video di Pato, il video di uno dei primi allenamenti con il Milan di Alexandre Pato; piacevole e con una bella colonna sonora, complimenti a chi l'ha confezionato!

lunedì 28 gennaio 2008

Commenti post-gara contro il Genoa

Attenzione maneggiare con cura!
Leggiamo subito nuovi titoli trionfalistici e non vorremmo ricadere nel giochino mediatico, fenomeno bidone, quindi attenzione ai giudizi.
Non possiamo certo negare che l'aria di San Siro, e l'affetto dei tifosi rossoneri abbia fatto bene al papero, che non solo ha realizzato la sua prima doppietta ma ha anche fornito una prestazione continua e di grande livello, rendendosi più volte protagonista e pericoloso. (video sintesi Milan Genoa 2-0 stagione 2007/2008)
Grande velocità, resistenza allo sforzo, peronalità tutte doti che messe l servizio del tecnico Ancelotti e del Milan hanno permesso di superare il Genoa e rilanciare la rincorsa alla qualificazione alla prossima Champions League con il sorpasso in classifica su Atalanta, Palermo e Genoa.
Il Genoa non regge, perde campo sotto la pressione di tutta la squadra avversaria e cede alla distanza con un passivo finale che poteva in realtà risultare anche più rotondo.
Visto che siamo in periodo di sigle potremo dire che Ancelotti tenta lo schieramento a tridente KaPaSe Kakà Pato, con appena più arretrato Seedorf a suggerire dietro le due punte,
con buoni risultati.
Dichiarazioni di rito e molto compassate, Pato:
"Sono molto contento che il Milan abbia vinto la partita giocando alla grande, è stato difficile ma io sono stato tranquillo e ho segnato. Io faccio parlare il mister per me, io parlo in campo. Io gioco e basta, non penso alla tattica. Il campionato italiano è molto difficile, io sto giocando con tanti fenomeni. E io così sono tranquillo e miglioro sempre"

"'Dedico i gol a mio fratello e alla mia fidanzata che era allo stadio. Ho sbagliato due gol incredibili, ma i miei compagni mi hanno tranquillizzato."
Carlo Ancelotti:
"Ha tanta qualità. Ha sbloccato il risultato. È un ragazzo giovane può capitare che non abbia la freddezza e la lucidità che sono dettati dall’esperienza, ma ha qualità. Nel primo tempo abbiamo giocato non bene, con molta lentezza, poca profondità. Nel secondo abbiamo aumentato il ritmo. È stato importante il cambio di marcia tra il primo e secondo tempo. Oggi abbiamo evidenziato gli stessi limiti nel primo tempo e maggiore incisività nel secondo, con più inserimento da parte dei centrocampisti. Con un centrocampista in meno, però, rischiamo qualcosa in più. È la prima volta che giochiamo con Pato unica punta anche se a lui piace partire da lontano."
Sempre Carlo Ancelotti ad altri microfoni:
"Pato sta facendo cio' che ci aspettavamo. È giovane, a volte manca di freddezza ma si presenta spesso al tiro".

sabato 26 gennaio 2008

Milan - Genoa il Kaparo si smonta

Malgrado le buone dichiarazione di intenti, di riproporre l'attacco brasiliano KaPaRo, Kakà Ronaldo Pato, supportato da Seedorf, Pirlo e Gattuso, Ancelotti sarà costretto a ripiegare sul più tradizionale schema ad albero di Natale.
Questo per un problema muscolare di Ronaldo, che, infatti non figura nemmeno nella lista dei convocati; quindi tutte le speranze del Pallone d'oro Kakà, che in settimana aveva perorato la causa della prima linea brasiliana come "più divertente" sono risultate vane.
Poche, almeno per i bene informati, anche le speranze di vedere Gilardino dal primo minuto accanto a Pato, come a significare che i due attaccanti più Kakà, nei pensieri di Ancelotti sono solamente i tre brasiliani, Inzaghi e Gilardino, invece vanno inseriti in uno schema tattico differente.
Parlando del momento di Pato il tecnico ha inoltre detto:
"Pato credo che abbia bisogno di giocare e continuare a trovare sintonia con il resto della squadra. Credo che ora sia giusto farlo scendere ancora in campo. Contro l'Atalanta ha sbagliato un gol, come può succedere agli attaccanti, ma non credo che per questo vada considerato in fase calante".

venerdì 25 gennaio 2008

Pato il papero ... nero?

Quando l'acclamato fenomeno del calcio mondiale, sbaglia una partita, ecco che lo sport preferito di tutti è gettare ortaggi così come fino a pochi momenti prima si lanciavano petali di fiori.
Saremo polemici con la stampa, ma un po'di misura forse sarebbe cosa gradita ed ormai sempre più rara; da un giovane, anzi giovanissimo, calciatore alla prima esperienza nel campionato italiano che esordisce brillantemente contro il Napoli (video Milan - Napoli 5-2 per chi si è scordato) non si poteva chiedere di trascinare da solo tutto il Milan o di risolvere da solo tutti i problemi di una formazione, forse logora o forse appagata.
Per fortuna il papero nero ( qui nella foto), che ci è anche più simpatico del super Pato di cui tutti tessevano le lodi, è circondato da una società, il Milan, che sa proteggere i suoi investimenti e così i compagni di squadra a partire dai brasiliani Kakà e Ronaldo, fino all'allenatore Ancelotti hanno fatto quadrato, parlando più di diffocaltà tattiche che tecniche del singolo.

martedì 15 gennaio 2008

Biografia di Alexandre Pato

Alexandre Pato, il cui nome all'anagrafe risulterebbe Alexandre Rodrigues da Silva, nasce il 2 settembre 1989; tira i primi calci al pallone all'età di 3 anni, dedicandosi poi soprattutto al calcio a 5.
Subito le sue capacità divennero famose in tutto lo stato del Brasile meridionale del Paraná. Dopo aver sempre ottenuto riconoscimenti da parte dei dirigenti delle squadre dove militava, appena adolescente si trasferisce a Porto Alegre, Rio Grande do Sul, e si presenta ad un provino per il Gremio, la sua squadra del cuore.
La famiglia preferisce nel 2001, quando Pato è appena undicenne, la proposta dell'Internacional.

Nel 2000, quando Alexandre si sottopone a radiografia per un osso rotto, viene individuato un tumore nel braccio che i medici, si affrettano a rimuovere, per scongiurare ogni possibile degenerazione.

Debutta nel campionato brasiliano , dopo aver aggiornato il proprio ingaggio da 3.000 a 25.000 real, prolungato la durata del contratto fino al 2009 e stabilito una clausola rescissoria di 20 milioni di dollari; segno evidente di quanto credessero in lui i dirigenti della squadra e temessero di poter perdere a poche lire un talento straordinario.

Gioca contro il Palmeiras il 26 novembre 2006 e, come gli accadrà in quasi tutti i suoi esordi futuri, fino anche alla partita del 13 gennaio 2008 con il Milan, segnerà una rete e darà vita ad una prestazione superlativa.
Viene convocato per la semifinale del Mondiale per club che vincerà con l'Internacional, contro l'Al-Ahly e realizzando una rete in questo incontro batte il record di Pelè quale più giovane realizzatore della storia in una competizione ufficiale FIFA (17 anni e 102 giorni, contro i 17 anni e 239 di "O Rey" nel Mondiale '58 contro il Galles).
Un bel viatico per l'inizio di una carriera che gli auguriamo luminosa!

Ha adottato il soprannome Alexandre Pato ( "Alex il Papero") in ricordo della città dove è nato Pato Branco che significa "Papero bianco".