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lunedì 19 ottobre 2009

Milan: Pato - Ero sicuro che sarei tornato

Alexandre Pato ha interrotto il digiuno. Dopo la doppietta a Siena alla prima giornata, l'attaccante del Milan non era piu' riuscito a trovare la via del gol. Contro la Roma é stata una sua zampata a regalare i tre punti ai rossoneri: 'Ero sicuro che stasera sarei andato molto meglio di prima - dichiara a fine partita ai microfoni di Sky -. Abbiamo fatto una settimana molto buona e oggi sono molto contento di aver segnato. Ronaldinho é stato bravissimo perche' mi ha messo davanti alla porta, grazie a lui e alla squadra abbiamo fatto una grande partita. Il mister ha detto che credeva in me e che potevo fare molto meglio. Sono molto felice di aver fatto gol, sono sicuro di essere tornato e voglio fare molto bene per la squadrà. Infine un messaggio al commissario tecnico della Seleçao, Carlos Dunga: 'Voglio tornare in Nazionale e per farlo devo fare molto bene quà.

sabato 26 settembre 2009

Dov'è finito il vero Pato?

Ma la prova incolore contro il Bologna ha invece rilanciato alla grande le perplessità sul piccolo papero, che in quasi due anni da rossonero non è riuscito a mettere a frutto tutta la sua potenzialità
Atteggiamento - Pato, in questo momento, è il giocatore che più preoccupa. Più ancora di Ronaldinho, in un certo senso. Perché è giovane, perché ha davanti a sé tutta una vita calcistica. E perché, soprattutto, è come se tutte le indicazioni che gli vengono trasmesse in settimana vengano poi dimenticate quando, alla domenica, si comincia a fare sul serio. E pensare che l'avvio di Siena, con la doppietta e una prova spettacolare, sembrava l'inizio della stagione della consacrazione.

C'è ancora tempo, ci mancherebbe, perché questo avvenga: ma spesso Pato va come i gamberi, ovvero all'indietro, invece che migliorare. Ed è ciò che è accaduto nelle ultime, deludenti partite. Domenica, Pato ha anche colpito un palo: ma è stato l'unico guizzo di una giornata negativa. Così come non sono certamente passate alla storia le sue prestazioni nel derby, pur dopo un buon avvio, o ancora contro il Livorno e il Marsiglia.
Già lo scorso anno, Pato aveva cominciato malissimo, tanto che Ancelotti lo aveva spedito ben presto in panchina e lì lo aveva lasciato, salvo riscoprirlo nel 2009, con un finale di campionato ad ottimi livelli. Anche Leonardo, in questa fase, sta riflettendo su una possibile alternanza, in attacco, per quanto riguarda il brasiliano. Ma così pensando, sono emerse tutte le incongruenze di una campagna acquisti non solo quantitativamente scarsa, ma anche sbilanciata, per qualche ruolo.
Tutto Sport Martedì 22 Settembre 2009

sabato 7 marzo 2009

Pato ... niente lamentele questo è il campionato italiano!

Salvate il soldato Pato. L'allarme è stato lanciato ieri dal di­retto interessato che, confessandosi ai microfoni di "Milan Channel", ha manifestato un evidente malessere per un atteggiamento reiterato che gli viene riproposto da tutti i suoi marcatori.
"Tutti i difensori in que­sto periodo sono cattivi con me - ha accusato Pato - e non mi lasciano fa­re la giocata che mi piace di più e che mi riesce meglio: andare via in veloci­tà.
I difensori entra­no subito su di me, sulle mie caviglie, non cercano la palla. Gli arbitri non fi­schiano, io non so co­sa devo fare di diver­so perchè gli arbitri mi fischino qualche fallo a favore.
Contro la Samp, ho anche preso una botta in faccia (da Gastaldello; ndr)... ."
Per questo motivo il giovane attac­cante milanista ha invocato la pre­senza di un compagno di reparto al suo fianco:
"Quando si gioca contro quattro difensori, è importante per me avere un altro attaccante vicino che mi aiuti a trovare spazio.
In due davanti è più facile, si gioca meglio."
Comunque la stagione di Pato fino a questo momento è da considerare più che positiva:
"Diciannove gol (12 in campionato, 3 in Coppa Uefa, 2 in amichevole e altrettanti in Naziona­le; ndr) sono tanti.
Devo confessare che spesso vado su 'Youtube' e me li riguardo. Sono felice perchè sento i tifosi del Milan che urlano il mio no­me. Tutto questo è molto bello."
a proposito di difensori, Pato ha avuto in Maldini e Kaladze (purtrop­po adesso il georgiano è gravemen­te infortunato) due...avversari dav­vero temibili:
"In allenamento sono bravissimi, fanno paura quando par­tono per venire a prendermi la pal­la.
Sono loro quelli più difficili che ho affrontato. Inzaghi e Shevchenko mi aiutano molto per imparare i se­greti della fase offensiva."
Pato qui al Milan finora ha avuto paura solo in un'occasione:
"a gennaio ho pen­sato che se Kakà fosse andato via sarebbe stato per noi un momento difficilissimo.
Sono contento che ab­bia ascoltato il cuore, ha ascoltato tutte le persone che gli vogliono be­ne e che ha deciso di rimanere."
Ma il suo vero idolo, da sempre, è un altro grandissimo brasiliano, Ro­naldo:
"Ogni tanto lo sento, sono contento che sia tornato. Gli auguro di riuscire a tornare il vero Ronal­do, che possa fare be­ne per il Corinthians. Io credo che possa tornare a essere nuo­vamente il Fenome­no per eccellenza."
Pato e i suoi gol domani saranno ancora una volta fondamentali per cercare la vittoria scaccia-crisi che alimenti la rincor­sa al terzo posto.
Il brasiliano ha lan­ciato un appello ai tifosi del Milan che in questo periodo sono molto se­veri e critici con la loro squadra:
"Ai tifosi dico che noi siamo qua a impe­gnarci, che in campo diamo il nostro meglio, tutti giocano con il cuore per arrivare in Champions.
Solo che a volte ci possono essere partite diffi­cili, che nascono male, in cui noi fa­tichiamo a segnare e gli avversari lo fanno alla prima occasione.
Ma ga­rantisco ai tifosi che noi diamo sem­pre il meglio."
Nella crescita professionale e umana di Pato ha avuto un ruolo fon­damentale il cittì della Nazionale brasiliana, Carlos Dunga:
"a Pechi­no mi ha lasciato fuori perchè ha vi­sto che non ero in forma, dando giu­stamente spazio a giocatori che sta­vano meglio di me.
Questo mi è ser­vito molto per crescere, per matura­re. Ho ringraziato Dunga perchè an­che lui mi ha insegnato molte cose."
Corriere dello Sport Sabato 7 Marzo 2009

Arriva l'Atalanta ... ci salvi Pato

Domenica contro l'Atalanta non giocheranno i due Palloni d'Oro brasiliani del Milan, Ronaldinho e Kakà. É un problema per Ancelotti.
É un problema se ci sono tutt'e due insieme, lo è di più se mancano tutt'e due.
Così tocca a un altro brasiliano, il più giovane di tutti, cercare di risollevare le sorti del Milan arrancante di questi tempi.
Si chiama Pato ed è un fenomeno.

Tiro da Paura - Anzi, del vero (ex) fenomeno brasiliano, cioè Ronaldo, ha una cosa in comune: il tiro.
Secco, preciso, potente, rapido e velenoso, come quello di Ronie.
Pato si è lamentato del trattamento dei difensori, parlando ai microfoni della tv di casa.
Ma questo, lo capirà in fretta, non è niente.
Più cresce, più avranno cura di lui, una cura molto particolare, alla quale Pato ha una sola possibilità di sfuggire: fuggendo.
E spesso ci riesce perché prima del tiro ha uno scatto micidiale.
Ha ragione Ancelotti quando dice che non ha nessun bisogno di fare tanti ghirigori in campo, di passarsi la palla da un piede all'altro (è quello il momento in cui i difensori non lo sopportano e lo buttano giù), di fintare o dribblare all'infinito.

Goleador - Non ne ha bisogno perché Pato può andarsene nel modo più efficace e semplice, lanciando la palla davanti a sè e superando in velocità il suo difensore.
Finora ha segnato 12 gol in campionato e 3 in Coppa Uefa, nel particolarissimo campionato degli Under 20 è in testa alla classifica di rendimento, con l'interista Santon.
Tutti gli altri, a cominciare da Balotelli per finire a Jovetic, sono staccati.
Il Milan è a suoi piedi.
Anzi, ai suoi tiri.

Alberto Polverosi
Corriere dello Sport Sabato 7 Marzo 2009

lunedì 22 dicembre 2008

Milan - Udinese 5-1: il Kaparo è devastante

Nel giorno della presentazione di Beckham il Milan cancella l'Udinese con un super Pato, inarrestabile in ogni accelerazione e con la capacità di trovarsi nel posto giusto al momento giusto come un certo Inzaghi.
Quando troverà continuità nelle prestazioni e maggiore cattiveria agonistica questo 19enne brasiliano potrà ambire davvero ad essere Pallone d'Oro.

Magnificato il Milan per onestà dobbiamo dire anche che l'Udinese ha offerto il fianco ai rossoneri con ben poca resistenza nella linea di centrocampo, in pratica lasciando il Milan giocare nelle condizioni che predilige.
Comunque buon Natale a tutti e ci si rivede con il campionato il 10 Gennaio 2009, mentre il Milan andrà a svernare a Dubai.

sabato 13 dicembre 2008

Pato: alla prima contro la Juventus

Alexandre Pato, dopo aver saltato le sfide dell'anno scorso, domani sera giocherà la sua prima Juve-Milan...
"So che è una partita importante. Loro sono forti, aggressivi, hanno grandi attaccanti e un giocatore davanti come Amauri che può dare tanto fastidio alla nostra difesa.
So­no sicuro che faranno di tutto per vincere in casa loro, ma sono altrettanto certo che noi torneremo a Milano con i tre punti."
Chi vince sarà l'unica anti-Inter?
"No, assolutamente. Mancano ancora troppe partite."
Chi è più bravo a battere le punizioni, Ronaldinho o Del Piero?
"Da vicino ho visto solo Ronaldinho, però in tv ho visto i 250 gol di Del Piero e devo dire che sulle punizioni è davvero bravo...
Domenica vedremo chi è il migliore."
Del Piero è arrivato alla Juve a 18 an­ni, la sua stessa età al momento di ap­prodare in rossonero. Le piacerebbe fare come il bianconero e diventare una bandiera del Milan?
"Io sono un professionista, ma ho solo 19 anni.
Non so cosa accadrà in futuro, ora so­no del Milan, fra dieci anni chissà...."
Lei, Giovinco, Balotelli, Hamsik. Siete voi le stelle del futuro?
"Tutti in Italia parlano di futuro... Io gioco adesso, io sono il presente, non il futuro. Se fossi il futuro, questa intervista la dovrem­mo fare fra 10 anni."
Sogna sempre il Pallone d'Oro?
"Certo, è il mio obiettivo, ma credo che lo sia di qualsiasi calciatore.
Ci pensate al trio brasiliano composto da tre Palloni d'O­ro? ."
da Tutto Sport Sabato 13 Dicembre 2008

domenica 23 novembre 2008

Torino - Milan 2-2 Pato segna ma non basta!

Pato torna al goal ma non basta, ecco l'azione della prima rete del Milan.

venerdì 31 ottobre 2008

Pato verso Milan Napoli

Nella serata in cui il Milan sorpassa l'Inter, San Siro vede per la prima volta il vero Emerson, uscito tra gli applausi dello stadio in piedi:
"Fa piacere quando uno stadio così importante ti applaude, sono molto contento, è stato bello, i tifosi mi hanno regalato un'emozione molto grande.
Li ringrazio perché l'anno scorso non sono riuscito a esprimermi al meglio, non per colpa mia, perché ero infortunato"
, dice il Puma.
"e' un buon momento per me, mi metto sempre a disposizione dell'allenatore. Sono riuscito a giocare tre partite di fila ed era tanto tempo che non mi succedeva. Uno cerca sempre di essere al 100 per cento e io cerco di arrivarci. Ma il fatto che adesso stia giocando bene, non significa che non possa ancora migliorare. Posso fare ancora meglio."
Il centrocampista brasiliano non vuole sentire parlare di missione compiuta per il sorpasso all'Inter:
"Il nostro obiettivo è lo scudetto e domenica sera abbiamo una grande partita con il Napoli."
La squadra partenopea evoca bei ricordi per Pato, strepitoso al debutto italiano contro i campani a gennaio:
"Con il Napoli è la mia partita, possiamo fare bene, e sono contento per la prestazione di Emerson, è un mio amico."

lunedì 19 maggio 2008

Milan - Udinese 4-1 con Pato la partita cambia

C'è voluto l'ingresso di Alexandre perchè il Milan avesse ragione di un Udinese che non si rassegnava a fare la parte della comparsa sul palcoscenico di San Siro. Inzaghi e Kakà questa volta non riuscivano a concludere ed allora Ancelotti si è ricordato del ragazzo che in 18 partite ufficiali, nemmeno tutte giocate per 90 minuti, gli ha regalato 9 reti e i risultati si sono subito visti, gol dopo meno di due minuti.
Per datasport.it la pagella del brasiliano sorride:
Pato 7.5 Uomo partita. Entra ad inizio ripresa, realizza il gol del pareggio e da` la scossa ai compagni. Spettacolare il tiro a girare che si stampa sulla traversa ad Handanovic battuto.

Non grandissima gioia per la vittoria, come ovvio, visto che il Milan non si qualifica per la Champions League e dovrà accontentarsi della coppa UEFA.
Ecco alcune dichiarazioni tratte da un articolo sul Corrieredellosport.it
MILANO, 18 maggio - Dispiacere, rammarico, forte rimpianto. Sono questi i termini più utilizzati in casa Milan dopo il convincente successo casalingo per 4-1 contro l'Udinese, che però - causa la concomitante vittoria della Fiorentina a Torino -, per i rossoneri significa soltanto qualificazione alla prossima Coppa Uefa. «Abbiamo pagato molto l'andata, spiega un Carlo Ancelotti piuttosto abbacchiato, abbiamo fatto troppo poco nella prima parte della stagione e non abbiamo praticamente mai vinto. Il girone di ritorno invece per noi è stato buono».

PATO CI HA DATO FORZA - «Oggi nel primo tempo occorreva tutt'altro tipo di atteggiamento, molto più deciso – continua l’analisi - con l'ingresso di Pato nel secondo, che tra l'altro ha fatto gol subito, la squadra ha avuto più equilibrio».

PUNTEREMO A VINCERE LA UEFA - È impossibile però, a stagione ormai terminata, non parlare di futuro. E allora Ancelotti spiega che il prossimo anno «Cercheremo di onorare tutti gli obiettivi, il primo dei quali sarà il campionato, ma senza sottovalutare la Coppa Uefa che può essere uno stimolo importante, visto che questa squadra non l'ha mai vinta. E sarò io a guidare il Milan, non ho dubbi su questo»

GALLIANI TRISTE - Adriano Galliani però rivela che un pensierino alla Champions l’aveva fatta: «La Fiorentina continuava a non segnare: a quel punto una speranziella c'era».

CI RAFFORZEREMO - D'accordo sul fatto che la qualificazione Champions è stata compromessa all'andata, Galliani spiega come «Al Milan non smantelliamo, anzi ci rafforzeremo. Per noi la Coppa Uefa vale meno del campionato, e già da ora sto pensando a che giocatori chiamare per rinforzare la squadra. Oltre a Flamini arriveranno sicuramente un grande attaccante e un grande difensore: ci saranno almeno 7-8 nuovi innesti, non possiamo arrivare tre anni di fila a venti punti dall'Inter».

INZAGHI, 100 GOL IN ROSSONERO - Filippo Inzaghi, arrivato a cento gol in maglia Milan, sperava di festeggiare in un altro modo: «Mi spiace perché mi sarebbe piaciuto festeggiarli in un altro modo - spiega l'attaccante -, comunque sono al Milan dal 2001 e quell'anno giocavamo in Uefa, poi si è visto dove siamo arrivati». Anche secondo Seedorf «adesso bisogna costruire con nuovi giocatori e nuovi stimoli», mentre da Ancelotti arrivano i ringraziamenti e il primo commiato ai due veterani in partenza, Cafu e Serginho.

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lunedì 21 aprile 2008

Milan Reggina 5-1: Pato non tradisce

Mentre il Milan continua la rincorsa al quarto posto che gli garantirebbe l'accesso alla prossima Champions League, Pato torna e segna immediatamente fornendo anche l'assist, involontario, per il quarto gol di Inzaghi.
A fine partita si sarà meritato un bel voto in pagella, anche in realzione ai pochi minuti giocati:
Pato 7 - Incredibile. Non sarebbe neanche dovuto scendere in campo e, invece, nei pochi minuti che ha a disposizione crea i presupposti per il gol di Inzaghi e segna di testa. Non gli si puo` chiedere di piu`.

domenica 6 aprile 2008

Come fila il Milan senza Pato!

E scommetto che qualcuno avrà pensato che il ritorno del Milan al successo nello stadio di casa sia merito dell'assenza di Pato.
Per fortuna che il tutto è dovuto a piccolo malanno muscolare che ha spedito Alexandre sulla tribuna di San Siro e non ci sia dietro nessuna scelta tecnica dell'allenatore.
Ancelotti infatti ha dichiarato:
"Kakà è tornato sui suoi livelli, quando non c'è la sua assenza si sente. Ha sbloccato la gara e le sue accelerazioni sono sempre state importanti. Inzaghi ci poteva essere utile, si è visto, purtroppo è stato spesso fermo. Pato è sempre Pato. In qualche modo faremo.
Seedorf è stato un po' decentrato, per avere maggiore compattezza. È stato un po' un ritorno all'antico, anche in passato spesso abbiamo giocato così...
Ronaldinho è un grande campione, che ha avuto un'annata difficile. Ma il suo valore non si discute.
La società ha fatto un grosso investimento su Pato e Sheva ha caratteristiche simili al brasiliano. Sarebbe più indicato un altro tipo di attaccante".

Il tifo organizzato rossonero ieri sera ha però manifestato contro la campagna acquisti che si configura per la prossima estate, alla luce anche dei risultati degli ultimi anni.
Un comunicato diffuso durante la partita e firmato "Old Clan" sottolinea alcuni problemi nella gestione della società:
  • un presidente assente che non ha più gli stimoli di una volta e la voglia di investire
  • negli ultimi tre anni l’unico acquisto azzeccato è stato solo quello di Pato
  • basta con i giocatori in fase calante e con continui problemi fisici
  • gli abbonati (tanti) presi in giro da promesse non mantenute
  • una rosa non all’altezza del Milan con molti giocatori forti mai presi e finiti alla concorrenza
  • un no secco a Shevchenko, che ha 32 anni e non permetterebbe di acquistare un giocatore extracomunitario più giovane e più forte.
Se non è bastato il veto di Ancelotti sul ritorno dell'ucraino sortirà qualche effetto quello del popolo rossonero?

Dopo l'ennesimo morto, il nostro no alla violenza nel calcio firma anche tu il post basta alla violenza nel calcio!

venerdì 4 aprile 2008

In vista del Cagliari ma già con il pensiero alla Juventus

Dopo la brutta prestazione con relativa sconfitta contro l'Atalanta di Del Neri, Ancelotti ha deciso e proclamato che nella prossima partita si vedranno cambiamenti tattici e di organico. Fuori Oddo per infortunio con il probabile subentro di Bonera, è ipotizzabile un intervento specie in attacco con Kakà schierato nel ruolo, per lui sgradito, di attaccante di supporto a Pato.
Questo nel tentativo di non lasciare isolato il Papero che poi, in modo quasi inevitabile, veniva attratto fuori e lontano dall'area alla ricerca di palloni giocabili.
In qusti giorni però di Pato si è continuato a parlare facendo grandi nomi a paragone, ad esempio ecco le dichiarazioni dell'ex ct verdeoro Felipe Scolari:
''Pato è un ottimo giocatore, ma non è ancora un fuoriclasse. Per essere sicuri che si tratta di un 'craque' dobbiamo vedere come si comporterà quando avrà responsabilità maggiori, dentro e fuori dal campo. Per adesso è ottimo, ma non è il caso di incensarlo troppo. A forza di tappeti rossi potrebbe anche inciampare.
Ronaldinho Gaucho, lui si che è un grande fuoriclasse, anche se adesso ha una serie di problemi. Non so cosa gli stia succedendo, ma di sicuro è ancora in grado di stare tra i migliori del mondo per i prossimi tre o quattro anni.
Ronaldo tornerà a segnare molti gol. Ma ha bisogno di qualcuno che lo sostenga, che gli stia a fianco nei momenti difficili''.
E anche uno dei prossimi avversari del Milan e lo juventino David Trezeguet, che evidentemente sta già pensando all'incontro con i rossoneri che potrebbe dare ai bianconeri la quasi certa qualificazione in Coppa Campioni ha detto:
"Penso che Pato possa diventare presto uno dei giocatori più forti del mondo. Lasciando l'aspetto tecnico perchè è un calciatore straordinario, è molto determinato, l'ho visto sereno ed ha una qualità straordinaria. Penso che il Milan abbia fatto un grandissimo investimento e penso che sia un giocatore che rappresenti il futuro di questo Milan".
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martedì 1 aprile 2008

Milan - Atalanta 1-2 video sintesi

Una prestazione di squadra sconcertante per i rossoneri, per quanto dica Galliani sulle colpe degli arbitri, non possiamo dimenticare un primo tempo inguardabile e un'Atalanta che avrebbe potuto segnare almeno un altro paio di reti.
Anonima la prestazione di Pato che appoggia al portiere l'unico buon pallone che gli capita.
Ancelotti nel dopopartita lo bacchetta dicendo che tende ad essere troppo lontano dall'area di rigore e promette cambiamenti per la prossima partita. Non ci resta che attendere.
* E tu cosa ne pensi di questa prestazione dei rossoneri?

sabato 22 marzo 2008

Video Torino - Milan 0-1: Pato gol

Una partita in chiaro scuro a mio modo di vedere, bene per la realizzazione ottenuta con un riflesso fulmineo su una palla che correva sulla linea di porta dopo il tiro di Gilardino, meno bene per presenza in campo e consistenza; si ha ancora la sensazione che Pato si perda in attacco, eclissandosi spesso, anche in un'occasione dove viene affiancato in attacco da un compagno.
Non bisogna dimenticarsi tuttavia che il ragazzo è un diciottenne, ecco la sintesi video della partita Torino - Milan

E tu cosa ne pensi? Stiamo aspettando i tuoi commenti qui sotto, è semplice e veloce, dai non farti pregare!

lunedì 10 marzo 2008

Empoli - Milan 1-3: Pato è sempre lì

Ancora gol di Pato, questa volta non una prodezza ma gol facile su palla vagante in area con portiere fuori dai pali; bastava tirare in porta si dirà, vero! Ma era necessario anche essere sul pallone vagante.
Comunque, nella realtà, non una prestazione memorabile nè un gol memorabile, ma va bene così finchè si portano i tre punti a casa... anche Ancelotti non si è detto entusiasta del match.
Ecco il tabellino di Pato, tratto dal Corriere dello Sport a confronto con quello di Sebastian Giovinco, il più talentuoso dei giocatori dell'Empoli, anche se non un pari ruolo a dire il vero ...

e a seguire ecco la video sintesi della partita Empoli - Milan del 9 marzo 2008 con risutato finale 1 - 3

domenica 2 marzo 2008

Milan Lazio 1-1 i voti di Pato

Pato 6.5 - Chiama in causa Ballotta solo in un paio di circostanze e con conclusioni non particolarmente pericolose ma, nella riresa, con la squadra in chiara difficoltà arretra con buoni risultati il suo raggio d'azione creando con le sue iniziative apprensione nella retroguardia biancoceleste costretta spesso a ricorrere alle maniere forti a cominciare da De Silvestri espulso all'84'.
da www.datasport.it

Pato: Nella prima frazione di gioco ha le polveri bagnate e non trova mai il guizzo. Nella ripresa Ancelotti lo decentra sulla sinistra e il brasiliano ingaggia uno splendido duello prima con De Silvestri e poi con Behrami. Mostra sprazzi di classe cristallina e un ottimo spirito di abnegazione sacrificandosi a centrocampo. Unico neo, un solo tiro nello specchio della porta. Voto 6,5
da www.goal.com

lunedì 25 febbraio 2008

Milan - Palermo 2-1: Pato ci prova ma ci pensa Pippo

Una partita non brillante per Alexandre, forse affaticato dopo la sfida con l'Arsenal, si merita voti inferiori alla sufficienza:
Pato 5.5 Prestazione opaca. C'è solo un lampo al 63°, quando si beve Biava e per poco non sorprende Fontana. Tutto il resto è troppo poco.
datasport.it

A salvare Ancelotti e a permettere al Milan di agganciare la Fiorentina al 4°posto ci pensa l'immarcescibile Filippo Inzaghi che a tempo praticamente scaduto ingaggia l'ennesimo duello con il filo del fuorigioco e beffa la diefsa rosanero.
Primo gol in campionato per Inzaghi, pesantissimo.
Per Pato verrano di sicuro giornate migliori, il dribling con tiro da fuori in ogni caso è stato un dei momenti più belli di tutto il match.
Ecco la video-sintesi della partita:

mercoledì 13 febbraio 2008

KaPaRo out PaPa in

Nell'attesa del rientro di Alexandre dall'infortunio, il nuovo nome sotto i riflettori in casa rossonera è quello di Paloschi autore della rete decisiva nell'ultimo incontro.
E ormai travolti da una febbre di grande cretività letteraria i giornalisti si sono lanciati nella creazione della sigla che andrà, secondo le loro infallibili previsioni, ad occupare la linea d'attacco milanista: Paloschi - Pato ovvero PaPa, con tanti saluti al KaPaRo.
A parte far notare che Paloschi è alla prima rete e che tanti campioncini in erba si sono poi persi nella crescita, cosa che non gli auguriamo certamente, vorremmo chiedere:
ma che fine farebbe l'attuale pallone d'oro, nonchè miglior giocatore del 2007 Kakà?
Panchina? Cari giornalisti ...
Linea verde
Baby boom, volti nuovi e talenti purissimi sulla ribalta internazionale. Scopriamoli. Non solo Pato. C`e` una generazione di fenomeni che cambierà il calcio.
Gazzetta dello Sport

Raccogliendo qualche dichiarazione degli addetti ai lavori troviamo
Filippo Galli che prevede il duo rossonero dicendo:
"Per caratteristiche sono complementari Paloschi è una prima punta, può persino fare reparto da solo, mentre Pato è un attaccante di movimento che predilige partire dall’esterno.
La maggiore abilità tecnica di Paloschi è la difesa della palla, mentre devono essere migliorati l’uso del sinistro e il colpo di testa. Fisicamente Alberto è strutturato bene, benché sia ancora in fase di formazione. Soprattutto è un ragazzo straordinario: ha una gran voglia d’imparare, assorbe tutto. Prima, non aveva il senso del gol che ha ora: l’ha sviluppato lavorando".

E intanto a Milanello Ancelotti nella conferenza in vista dell'incontro contro il Livorno conferma l'assenza sia di Pato che di Kakà.
Rientrerà Gattuso, così come Gila, dopo la squalifica scontata domenica. Per il resto, abbiamo da valutare chi ha giocato domenica. Probabilmente non ci sarà Nesta che non ha recuperato dai problemi alla schiena e Maldini, al quale potrei dare un turno di riposo.
Pirlo e Ambrosini stanno bene, hanno recuperato e saranno disponibili. Pato è un po' più indietro rispetto a Kakà. Ricky ci sarà contro il Parma. Ronaldo? E' un problema di condizione, non fisico. C'è la possbilità di farlo lavorare bene questa settimana e riproporlo sabato contro il Parma.
Gattuso sta bene, ha recuperato molto velocemente, grazie alla grande applicazione che ha avuto nel sottoporsi alle cure. Lui è particolare anche in questo, è un grande professionista.
Seedorf sta bene, ha smaltito l'infortunio alla caviglia. Gourcuff? Domani potrebbe essere un'occasione anche per lui.

Se Inzaghi manifesta difficoltà nel recupero, Paloschi giocherà dall'inizio. Altrimenti partirà dalla panchina e giocherà Inzaghi. Pippo con Gila? E' una possibilità, al limite metteremo un semaforo! (scherza e ride ndr).
Paloschi è molto giovane, come Pato, rispetto al brasiliano ha ancora la possibilità di formarsi e crescere. Pato è già fisicamente formato. Alberto resterà sicuramente l'anno prossimo, l'intenzione è di inserirlo nella rosa della prima squadra. Ero commosso dopo il suo gol? E'successo qualcosa di incredibile, a volte il calcio riserva queste emozioni e sorprese inaspettate per tutti. Speravamo nel gol ma che poi realmente succedesse è stata una grande sorpresa. Valorizzare di più i giovani? Kakà e Pato sono diventati subito titolari. Al Milan per giocare devi essere molto bravo. Per Paloschi è diverso, deve crescere, acquisire personalità e conoscenze, ci vuole maggiore cautela.

I giovani danno entusiasmo, li vedo attenti. Nel caso di Pato e Paloschi, mi sembrano molto maturi e posati, senza il pericolo di facili entusiasmi. Il Milan è una squadra che riesce ad inserire nella maniera migliore qualsiasi tipo di età. Non viene fatto pesare a nessuno l'inserimento. Si crea un rapporto normale tra compagni di squadra, anche tra i più giovani e i più esperti.

Con l'arrivo di Camolese, il Livorno ha cambiato marcia, è risalito in classifica, ha ritrovato la vena realizzatrice di Tavano. E' una formazione in salute, come lo era il Siena. Anche gli amaranto hanno giocato domenica. Da un punto di vista di ritmo, penso che avremo meno difficoltà dell'ultima gara, dove abbiamo trovato problemi legati alla lunga inattività di tanti giocatori che rientravano dopo infortuni. E' importante averli recuperati, ci saranno utili da qui in avanti'.

La squadra sta facendo bene, perchè sta valutando bene il momento. Domani la consideriamo una grande occasione. Da quando abbiamo ricominciato, abbiamo fatto di più a livello di punti di quanto potevamo pensare, abbiamo vinto quasi sempre. Domani abbiamo la grande chance di tornare al quarto posto.

Arbitri? Fanno degli errori, perchè arbitrare non è semplice. Hanno fatto sbagli nei confronti di tutti. Non c'è sudditanza.
Più errori a favore dell'Inter? Casualità. Il ricorso del Catania su Materazzi? E' una cosa da chiedere al club, ma è già successo che un giocatore non sta bene mercoledì e recupera domenica.

Ronaldo? Domenica non era nella forma migliore per giocare, se avessi avuto altre possibilità non l'avrei mandato in campo.
Paloschi dal primo minuto mi sembrava eccessivo, per non caricarlo troppo. Domenica ho apprezzato la voglia di Ronie di dare una mano, nonostante non fosse in condizione ottimale. Se Ronaldo trova le condizioni ottimali, il contratto gli sarà rinnovato. Ha problemi legati alla condizione, che non è riuscito a trovare a causa dei numerosi infortuni.
Abbiamo passato un periodo di emergenza e lo siamo ancora. Adesso Inzaghi ha recuperato, Kakà e Pato lo faranno nel giro di una settimana. Possiamo permetterci di non avere Ronaldo nella miglior forma.

Ritornare quarti potrebbe essere un vantaggio, ma sappiamo che la lotta continuerà fino alla fine, ci confrontiamo con grandi avversarie.
Il ritiro a Dubai ci ha fatto bene, è stato un periodo importante, soprattutto per chi come noi non ha possibilità di lavorare durante la settimana, se pensiamo che da qui a maggio avremo sole due settimane libere di lavoro, dal 9 al 16 marzo e dal 13 al 20 aprile, abbiamo poco tempo per sviluppare un certo lavoro di carattere fisico e tecnico tattico.
Fai fatica ad allenarti, da ogni punto di vista.
da www.acmilan.com

lunedì 4 febbraio 2008

Rassegna stampa 4 febbraio 2008: tutti a parlare di Pato

Pantaleo Corvino l’aveva visto per primo e aveva capito tutto. Che Pato era un talento. Che sarebbe potuto diventare un campione. Che chiunque l’avesse preso, avrebbe fatto un affare. Ma il brasiliano costava troppo per la Fiorentina. L’ha ingaggiato il Milan, pagandolo 22 milioni di euro. Soldi ben spesi.
Prima di Natale, Ancelotti aveva confidato a Berlusconi che Pato è uno da trenta gol a stagione. Di sicuro è uno che il gol ce l’ha nel sangue. Ieri sera, a Firenze, lo spareggio Champions sarebbe finito con un pari che, ad un certo punto della partita, sembrava andar bene sia ai viola sia ai rossoneri.
La gara è stata aspra e combattuta, come si conveniva al confronto fra due grandi di un torneo dominato dall’Inter e che fatalmente vive i suoi momenti più interessanti quando si scatenano la corsa all’Europa e la lotta per la salvezza.
Ma a deciderla, prima che Kalac fosse decisivo con quella parata all’ultimo secondo, è stato il diciottenne con la maglia di Shevchenko che sotto rete non perdona mai e adesso segna anche in trasferta. Se il Milan coronerà la rincorsa al quarto posto, dovrà ringraziare Pato, sinora così provvidenziale da tenere in ambasce tutta la squadra quando s’è fatto male alla caviglia ed è uscito in barella piangendo per il dolore.
di Xavier Jacobelli
La distorsione alla caviglia sinistra rimediata domenica sera da Pato ha causato un brusco stop all`ascesa del brasiliano. Dopo aver realizzato il gol decisivo nel posticipo contro la Fiorentina la nuova stella del Milan ha subito un infortunio che potrebbe tenerlo lontano dal campo per oltre tre settimane. Pato è stato sottoposto alle prime indagini strumentali che hanno evidenziato un trauma distorsivo piuttosto serio, anche se solo nella giornata di martedì lo staff medico milanista rilascerà un bollettino ufficiale riguardante le condizioni del giocatore.

Nella migliore delle ipotesi il brasiliano salterà le tre partite di campionato contro Siena, Livorno (recupero della 16.a giornata) e Parma, in calendario tra il 10 e il 16 febbraio. Visti i problemi fisici di Ronaldo e Inzaghi e la squalifica per una giornata in arrivo a Gilardino, per Carlo Ancelotti è ufficialmente scattata l`emergenza attaccanti (neanche Kakà non eè in ottime condizioni). Il tecnico spera di poter avere di nuovo a disposizione Alexandre Pato per la gara d'andata degli ottavi di Champions League, il 20 febbraio a Londra con l`Arsenal. Bisognerà aspettare l'esito degli esami approfonditi. Nel frattempo a Milanello tutti incrociano le dita.
di P.Castoldi
Quattro gol in sei partite, tanto basta per aver convinto tutti che aveva ragione Galliani quando sosteneva che il vero colpo di mercato della stagione era stato l'ingaggio del giovane brasiliano Pato.

Con la maglia numero 7 sulle spalle, quella che fu di Shevchenko, lo scorso anno Oliveira aveva messo a segno appena tre gol, confermando quanto pesante potesse essere raccogliere l'eredità dell'ucraino. Pato, al contrario, con la spavalderia e la leggerezza dei suoi diciotto anni ha confermato quello che tutti si aspettavano che sapesse fare: segnare. E visto che nel calcio, se fai l'attaccante, la sola cosa che conta è il gol, miglior biglietto da visita non poteva trovare.

Il momento magico, però, deve adesso subire un piccolo stop, colpa della distorsione alla caviglia rimediata nella partita contro la Fiorentina. Un infortunio che lo costringe, come anche Kakà, a saltare la prima convocazione nella nazionale maggiore per l'amichevole del 6 febbraio.

Quarantotto ore per valutare l'entità dell'infortunio, uno stop probabile di quindici venti giorni, allarmano il Milan più per l'emergenza in attacco per lo stato di salute delle sue punte che per le vere condizioni del brasiliano che, a questo punto, si candida seriamente a diventare la grande rivelazione di questo campionato.
da Sportal.com

domenica 3 febbraio 2008

Fiorentina - Milan 0 -1 domenica 3 febbraio 2008

Di tutto di più, Pato segna e si infortuna.
Ancelotti ai microfoni di Controcampo conferma la distorsione alla caviglia sinistra e spera che la "cosa sia leggera" , 48 ore di attesa ed osservazione richieste dallo staff dei medici; in ogni caso convocazione con la maglia verdeoro della nazionale brasiliana saltata di sicuro.


Il solito Pato fenomenale che risolve una partita al 32° del secondo tempo entrando dalla panchina e segnando il primo gol fuori casa, ammirazione anche da parte dell'allenatore della Juventus Ranieri:
"un ragazzo di 18 anni che fa le cose come un trentenne ... complimenti agli osservatori del Milan che dopo Kakà hanno scoperto un altro grosso campione"