Pato, diciannove «perle» nell'anno solare

Pato c'è e si vede. É a lui che il Milan s'aggrappa per tentare la difficile rimonta sull'Inter. Ha già se­gnato 19 gol con il Milan nell'anno so­lare 2009, testimoniando una prolifici­tà che lo mette al riparo da gran parte delle critiche. Le ultime, forse, sono giustificate a causa di un calo di rendi­mento fisiologico (si trat­ta del milanista che, in­sieme con Pirlo, ha tota­lizzato il più alto minu­taggio stagionale, 1.835').
Questa flessione, comun­que, non ha impedito al Milan di qualificarsi agli ottavi di fina­le di Champions League e di concretiz­zare la strepitosa rimonta che in cam­pionato, in soli 40 giorni, ha consenti­to ai rossoneri di passare dalla tredice­sima alla seconda posizione in campio­nato.
Pato ha spalmato queste 19 reti se­gnando in campionato, Champions League, Coppa Uefa e Seleçao. In que­sta stagione è già a quota 9 gol ( 7 in campionato e 2 in Champions League). La doppia prodezza nella Coppa più pregiata d'Europa rappresenta anche la primogenitura assoluta su questo palcoscenico. A maggior ragione se si tratta del Santiago Ber­nabeu, violato per la pri­ma volta nella sua storia dal Milan. Fra l'altro Pa­to spesso e volentieri con­cede il bis nella stessa oc­casione. Quest'anno l'ha fatto, nella seconda parte della stagione 2008-2009, contro Roma e Siena. Ha iniziato decisamente meglio la nuova annata agonistica dove la doppia se­gnatura ha concesso al Milan di con­quistare la vittoria a Siena e Madrid.
Chi pensava che il papero potesse es­sere stato infatuato e, quindi, distratto dalla corte estiva non certo ovattata di Ancelotti e del Chelsea non è stato ac­contentato.
Gratificato da un ricco e sostanzioso rinnovo del contratto ( il suo ingaggio lieviterà in tempi brevi fino a 4 milioni di euro), Pato ha inse­rito subito la marcia giusta anche per­chè fra i suoi obiettivi c'è quello di co­stringere Dunga a portarlo con sè in Sudafrica. Anche se il cittì della Sele­cao
non sembra ancora del tutto convinto da que­sta eventualità conside­rato il fatto che, almeno finora, solo Ronaldinho e Thiago Silva sembrano più o meno certi di parte­cipare ai prossimi Mon­diali.
Pato, però, non si vuole arrendere. Sabato al Franchi si trove­rà uno degli avversari al quale ha fat­to più... male da quando gioca nel cam­pionato italiano. La Fiorentina, infatti, nella passata stagione è stata costret­ta in entrambe le sfide di campionato (1-0 a San Siro, 0-2 in casa in occasio­ne dell'ultima giornata di campionato) a inchinarsi al giovane brasiliano, con­cedendo al Milan sei punti pesantissi­mi ( fondamentali gli ultimi tre nella gara d'epilogo) che hanno consentito ai rossoneri di mantenere il terzo po­sto in campionato, l'ultimo valido per conquistare l'accesso diretto al girone di qualificazione di Champions Lea­gue.
Ma c'è di più: Pato ha segnato al Franchi anche il 3 febbraio 2008 contri­buendo a tre successi fondamentali, con altret­tante reti consecutive, sulla formazione allenata da Prandelli. Sabato, ov­viamente, sarà più che mai di grande attualità il confronto di­retto con Gilardino del quale Pato ha raccolto l'eredità. Il Gila si è congeda­to dal Milan con 44 gol al suo attivo se­gnati in 132 partite (media 0,33). Fino­ra Pato ha firmato 36 reti in 77 presen­ze (media 0,47).
Corriere dello Sport Venerdì 18 Dicembre 2009


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