Baltimora - Riecco Pato. Fre­sco sposo ( " Il nuovo Pato? Fra tre- quattro anni ci pensa Stefa­nie! " ) , campione inamovibile (" Tutti sono cedibili, tranne Pa­to " aveva perentoriamente sen­tenziato Galliani all'inizio del mercato), milanista non ancora del tutto convinto.
Nel senso che, a precisa domanda sul prolunga­mento e l'adeguamento dell'at­tuale contratto promesso da Gal­liani, ieri il " papero " è rimasto un po' troppo sul vago.
" No, non ho ancora firmato - ha detto - an­che perché per il momento non ho visto Galliani ma solo Leo e i miei compagni di squadra.
Del contratto non so nulla, ma lo fir­merò solo se converrà a me, al­la mia famiglia e al mio procura­tore e al Milan ".
Le ombre del Chelsea e di An­celotti sono sempre ben lunghe e distese sul giovane attaccante.
Insidiato, fino a poco tempo fa, da una vera e propria proposta indecente: 5 milioni ( attualmente ne prende 2) all'anno d'ingaggio per almeno altrettante stagioni con 40 milioni destinati al Milan.
Il quale, ovviamente, ha non ha ceduto alla tentazione di dar via anche Pato dopo il doloroso e controverso sacrificio di Kakà .
Ma di questo se ne riparlerà eventualmente solo nell'estate 2010, non prima.
Il temporale in­glese estivo, comunque, ha la­sciato qualche traccia del suo passaggio:
"Il mio futuro? é chia­ro: adesso sono qui al Milan.
So­no stato contento, però, di senti­re che Ancelotti mi voleva.
Ma ho un contratto che mi fa restare qui ".
L'attualità è di primaria impor­tanza anche perché domani a Bo­ston è in programma il derby.
" Mi alleno solo da tre giorni in­sieme alla squadra - ha garanti­to Pato - ma se Leonardo ha biso­gno ci sono, posso giocare ".
Pato, tentazioni inglesi a parte, è sem­brato decisamente più motivato di un anno fa:
" Non mi sento più responsabilizzato rispetto a pri­ma, ma sicuramente ho le idee chiare. Voglio giocare solo ed esclusivamente come seconda punta, a destra o sinistra non im­porta, e, soprattutto, voglio gio­care di più rispetto alla passata stagione ".
E se come prima pun­ta arrivasse Trezeguet?
" Io e i miei compagni saremmo felicis­simi di giocare con un grande campione come lui" .
Ancelotti avrebbe voluto farne un ariete d'area di rigore. Pato pretende di fare un passo indie­tro, definitivo:
" Io non ho la struttura fisica per poter giocare in quel modo, dentro l'area.
Dove rischio di pendere anche un sac­co di ' botte'. Quindi preferisco agire in maniera diversa dove penso di poter offrire un rendi­mento migliore ".
Non è più il Mi­lan di Kakà , ma quello di Pato e Ronaldinho. Basteranno gli altri due brasiliani a non far rimpian­gere Ricky?
" Lui ci ha portato a vincere tutto, ma noi vogliamo continuare su questa strada.
Io sono fiducioso in tal senso per­ché il nostro nuovo allenatore sta portando cose diverse all'interno della squadra. A proposito di ' Ro­nie' l'ho visto in grande forma, fi­nalmente è contento e felice ".
Pato ha un obiettivo ben preciso?
" Mi piacerebbe andare più avan­ti possibile in Champions Lea­gue, possibilmente segnando qualche gol. Due stagioni fa ho giocato solo le due gare negli ot­tavi contro l'Arsenal e non è an­data molto bene..."
fur.fed.
Corriere dello Sport Lunedì 27 Luglio 2009


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