Pato non si tocca ... per ora almeno

Non lo aspetta lo stesso destino del suo compagno di nazionale, Kakà. Pato è del Milan, e al Milan resterà nonostante la serratissima corte del Chelsea di Roman Abramovich (e Car­lo Ancelotti...).
La conferma è arrivata ieri dal suo procuratore, Gilmar Veloz. Probabilmente anche perché l'attaccante è molto vi­cino al rinnovo con la società rossonera. Tranquillo - Ieri Pato ha tra­scorso la giornata nel ritiro della nazionale verdeoro, mat­tinata di relax con i compagni prima del pranzo.
Poi si è riti­rato in camera sua, si è ripo­sato e ha navigato su internet, dove probabilmente avrà avu­to modo di leggere le dichiara­zioni del suo procuratore, Gil­mar Veloz, ad alcune emitten­ti private milanesi:
"Pato si è incontrato con il Milan ed è la società che decide il destino del calciatore."
In questo caso la società è forte di un contrat­to fino al 2012, che le parti sta­rebbero però già per ritocca­re, ovviamente al rialzo.
Tanto per blindare, non solo a parole, il futuro del centravanti brasi­liano, ancora 19enne. Sul fron­te contratto, Veloz è stato er­metico:
"Non sono cose di cui parlare pubblicamente, è una questione nostra e del giocato­re, una cosa privata "
Con il Milan, s'intende. Ma una par­ziale conferma che si sia ormai vicini al rinnovo arriva anche dagli ambienti di via Turati.
in Rampa - Nel pomeriggio, Pato è andato con il gruppo ad allenarsi nello stadio della township di Mangaung, stavol­ta con gli spalti deserti dopo la bolgia festante ( e forse risul­tata dannosa alla concentra­zione per lo stesso Dunga) di ragazzi che avevano ammirato l'allenamento dei brasiliani ve­nerdì.
Il rossonero è stato schierato da Dunga tra le "ri­serve ", poi si è allenato al tiro prima di lasciare il campo, per ultimo, quando ormai su Blo­emfontein era arrivata anche la pioggia dopo il freddo della sera.
Pato resta in rampa di lan­cio, al momento il ct gli prefe­risce Luis Fabiano: Dunga fa­tica a " vedere " il ragazzo di Pato Branco come prima pun­ta, ruolo già ricoperto in più occasioni nel Milan.
Ma l'at­taccante si è chiuso nel suo tranquillo silenzio da alcune settimane, quando sono inizia­te le prime voci, peraltro ali­mentate dallo stesso Milan per bocca prima di Galliani e poi di Leonardo, riguardanti una determinatissima offensiva del Chelsea.
Che dovrebbe a questo punto sortire l'effetto opposto: il prolungamento del contratto.

Dall'inviato Andrea Fanì Bloemfontein
Corriere dello Sport Domenica 14 Giugno 2009


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